Può un festival musicale incidere in modo profondo e tanto indelebile da essere parte considerevole del Pil di un’intera regione? Se, tal festival, si chiama Primavera Sound allora si. Primavera Sound, consueta kermesse catalana, plasma il tessuto urbano di Barcellona come nessun’altra manifestazione. Nato nel 2001 come festival esclusivamente dedito alla musica elettronica, nel corso delle quattordici edizioni, è divenuto un appuntamento anche per gli appassionati del genere indie-rock e delle nuove avanguardie.

L’appuntamento nella perla della Catalogna è dal 29 al 31 Maggio presso il Parc de Fòrum. Questa location si è inserita successivamente al 2004, infatti, nelle prime quattro edizioni il Primavera Sound aveva luogo presso il Poble Espaniol.

Quest’anno il festival catalano ha un cartellone capace da intimorire altri competitor quali Glastonbury e Reading, ma con una particolare attenzione a non perdere la formula segreta del successo del Primavera Sound ossia la “passione”. Ciò è dimostrato dalla selezione di artisti, che con una ricaduta in
termini di ricchezza pari a 65 milioni di euro annui, non fa discostare il festival dagli esordi alternativi. Con i canadesi Arcade Fire, i Pixies ed i The National pochi possono restare non colpiti dalla selezione degli artisti.

Con oltre cinquanta esibizioni, Primavera Sound (http://www.primaverasound.com/concerts ) sarà il centro nevralgico europeo di Maggio, dando il via alla stagione dei festival. Attesissimo il Live dei fratelli inglesi Disclosure, perennemente in classifica e pronti a sfruttare il palco della kermesse catalana per la definitiva consacrazione. Il Parc de Fòrum è nato dalla visione di Alejando  Zaera e se è vero che la luce è un linguaggio dell’architettura e che solo la musica possa portare l’anima oltre, allora Primavera Sound è ciò che fa per voi.

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Ultimo consiglio “lasciate le cattive sensazioni a casa”.