SCRIVI LA TELEFONATA CHE VORRESTI RICEVERE
Il mondo sta per finire. Lo predicono i Maya ma sotto sotto lo temiamo un pizzico anche noi. Il clima è imprevedibile, le api iniziano a sparire, in famiglia fioccano gli omicidi, le tv non sanno più intrattenere e per la strada la gente corre sorda e spedita verso le proprie solitudini. Quando la filosofia diventa incapace di offrire risposte immediate sull’umana paura di essere insignificanti di fronte al nulla, è all’arte che possiamo rivolgerci con rinnovata speranza in cerca di un senso.

Learning to love you more”: questo è l’ultimo lavoro di Miranda July in collaborazione con Harrel Fletcher, un libro che raccoglie e documenta le reazioni del pubblico alle sessantatre proposte creative pubblicate sul sito learningtoloveyoumore.com. A prima vista potrebbero sembrare inutili e bizzarre queste testimonianze di creatività autoreferenziale – fai una foto sotto il tuo letto, o ad una coppia di sconosciuti che si tiene per mano, descrivi una litigata, fai il ritratto dell’amico di un amico, passa del tempo con qualcuno prossimo alla morte – ma non sarà un caso se migliaia di persone hanno partecipato ferventi, inviando i materiali e le parole che hanno infine composto il libro.

QUESTA PERSONA
Quando dici Miranda July chi la conosce fa: “Quella di Me & You & Everyone we know”, che nell’immaginario collettivo è un piccolo film indipendente del 2005, scritto, diretto e interpretato da questa giovane e affascinante freak girl dai riccioli neri scarmigliati, senza seno, vestita con abiti di seconda mano eccentrici ma distinti, che ha girato il mondo come un virus per spiazzare il nostro comune senso del pudore, riconciliandoci con la semplicità e lo stupore, allargando il sospetto di surrealtà che cova nel nostro vivere quotidiano. Dopo aver vinto importanti riconoscimenti, anche gli scettici più accaniti hanno iniziato ad occuparsi del fenomeno July, scoprendo come quel piccolo origami di film in cui si sfiorano temi indescrivibili in un crescendo di intime epifanie, fosse il frutto di un percorso esclusivo e marginale fatto di performance, scrittura e, perché no, di sesso gioioso.

ENTER THE SECRET PASSWORD
Per capire di che arte si tratti, basta andare sul sito personale di Miranda (mirandajuly.com) e subito si viene accolti da una schermata bianca in cui perentoria ci viene chiesta la Password Segreta. Per fortuna due righe più sotto ecco la voce di Miranda che ti dice di pulire la mente e digitare la parola, perché lo sai qual è, sì dentro di te l’hai sempre saputa. Così quando riesci ad entrare nessuno pensa sia un facile trucco, ma un altro minuscolo atto d’amore per ridarci una scintilla di fiducia in più nella nostra incontrovertibile unicità.

Miranda Jennifer Grossinger, vero nome della July, secondo wikipedia è un’artista,  musicista, scrittrice, attrice e regista statunitense, il che suona un tantino pretenzioso ma è più vero del vero. Figlia di editori alternativi e new age, Miranda si è formata in un clima inusuale e scriteriato: “A casa c’era sempre qualche matto borderline che stava scrivendo un libro per mio padre e aveva bisogno di abitare con noi fino al suo completamento”.

ARE YOU THE FAVOURITE PERSON OF ANYBODY?
“Tu più di chiunque altro” è il titolo della sua raccolta di racconti magici e strampalati, una sorta di vademecum della sua poetica. In queste pagine leggere e spiazzanti ci sono storie che nessuno s’azzarderebbe a raccontare. Una ragazza malinconica che dà lezioni di nuoto ad un manipolo di anziani nel suo salotto. Il resoconto di sogni umidi in cui fare l’amore col principe William durante un terribile terremoto. Un cane di nome Patata che scappa alla sua padrona. Un padre che prima di morire insegna alla figlia le sue mosse speciali per far godere una donna. L’universo letterario di Miranda non ha immediati riferimenti, è originale e disinibito, stralunato e minimale, ci insegna con delicatezza e acume a riconciliarci con il mondo e le sue assurdità poiché in fondo i primi ad essere strambi e ridicoli siamo proprio noi esseri umani. Quello che sorprende nel lessico autoriale di Miranda è l’elemento erotico, che trova spazio di fianco alla poesia del quotidiano, e si fa manifestazione di gioia, irrequietezza e riscatto per questi personaggi che nonostante disastri o nostalgie inconsolabili, riescono sempre ad imparare qualcosa in più su di loro, la loro vita, i loro amori: “La gente tende a fare comunella con quelli della stessa taglia perché è più agevole per il collo. A meno che non ci sia di mezzo una storia romantica, nel qual caso la differenza è sexy. Significa: sono disposto a coprire la distanza per te”.

COME FARE UN BOTTONE
Tra i nuovi progetti di questa attivista emozionale, oltre a deliziare il suo fidanzato videoartista Mike Mills e stabilire un rapporto paritario col suo gatto, c’è il ritorno alla regia con un lungometraggio intitolato dapprima Satisfaction quindi The Future, che tratta la crisi di una coppia di trentenni innamorati e sposati, ma di cui si sa ancora poco e niente. Per il resto la troveremo nei più importanti musei e fondazioni in giro per il mondo dove, grazie al cielo, alla sua arte viene offerto lo spazio e l’attenzione che merita. A qualche pignolo concettualista le sue stravaganze potranno forse sembrare calcolate e smancerose, ma se il mondo sta davvero per finire, imparare ad amarci un po’ di più, incoraggiandoci anche solo con una parola confortante scritta sul portellone del nostro frigorifero, mi sembra la più dolce e catartica delle vie d’uscita.