Desuonatori è un collettivo indipendente nato in Salento nell’aprile 2013 da un gruppo di musicisti animati dal comune intento di realizzare progetti musicali inediti in nuovi contesti di fruizione.

«Avevamo bisogno di coordinarci per proporre qualcosa di diverso, per forma e contenuto, rispetto alle grandi realtà mainstream» racconta Valerio Daniele, chitarrista e fonico, tra i fondatori. «Non siamo un’etichetta discografica e nemmeno un’associazione culturale», prosegue. «Vogliamo condividere esperienze originali di ‘musica di confine’, senza alcun limite di genere. Il nostro è un continuo peregrinare di linguaggi, dal jazz al rock passando per la tradizione popolare del Salento, in totale libertà».

Desuonare per decresdesuonatori1-(2)cere, dunque, semplificare i processi, riscoprire un gusto minimalista della composizione con suoni decisi e determinati “ritoccati” il meno possibile dagli interventi di postproduzione. Così la musica diventa condivisione, incontro, apertura e i dischi, scaricabili gratuitamente in rete, sono autoprodotti artigianalmente e distribuiti nei live organizzati in circuiti alternativi, come house concert o piccoli eventi en plain air.

«Per avere un contatto diretto con il pubblico non usiamo amplificazione, se non quando strettamente necessario – continua il fonico – e cerchiamo di eliminare la distanza fisica durante i concerti prediligendo luoghi più intimi come case private o spazi all’aperto che ci consentano di suonare in cornici naturali suggestive e raccolte. In questo modo l’ascolto diventa più immediato».

desuonatori-apAlternativi rispetto al mondo delle grandi produzioni musicali e alla frammentata galassia delle piccole etichette discografiche indipendenti, i Desuonatori realizzano e finanziano dal basso ogni loro progetto. Il risultato è straordinario: in poco più di un anno il collettivo ha autoprodotto già sei dischi coinvolgendo musicisti di talento come, solo per citarne alcuni, Massaro, Congedo, Nigro, De Lorenzi, Alessandro Dell’Anna e lo stesso Daniele. Ogni album è curato nel minimo dettaglio e il progetto grafico, a cura di Valentina Sansò, impreziosisce il prodotto finale con un tocco di originalità.

Perchédesuonatori2-(2), come scrive Daniele sul sito del collettivo, «La musica è un fatto di umanità, di parole, di occhi, carezze e arrabbiature e sottili deprivazioni e fughe orgogliose e tanto altro. […] Di profondissime, non spiegate, concordanze. Di sottili, a volte intellettualmente negati ma impetuosi desideri di comunicazione».