Il mio pensiero riguardo la fotografia è molto diverso da quello di qualche anno fa e credo continuerà a trasformarsi con il tempo. È cambiato il mio modo di fotografare, la consapevolezza di quello che voglio ricordare e di come lo voglio tradurre agli altri. L’utilizzo di strumenti fotografici diversi permette di scrivere un racconto con molte sfaccettature, la possibilità di utilizzare ottiche fisse l’opportunità di descrivere con una certa regolarità ogni capitolo di questo racconto.

Negli anni sono passato dal reportage alla fotografia seriale, dalla ritrattistica alla fotografia commerciale ed ho capito che la fotografia è anche, e soprattutto, una splendida forma di maturazione interiore. Dal 2008 ho cercato di misurarmi in competizioni estere, ottenendo diversi riconoscimenti di livello internazionale come il PX3 e l’IPA (International Photography Awards), o pubblicazioni sul The British Journal of Photography. Questo mi ha permesso di tenere sempre alta l’attenzione sul livello della mia fotografia.

Oggi l’impegno che metto nel fotografare verte su progetti antropologici curiosi o divertenti; cerco aspetti che normalmente nel quotidiano sono nascosti ma che alimentano la società odierna. Per questo considero la street photography un buon punto da cui partire per farsi ispirare.

Ritrovo nelle Fujifilm X100s e X-T1 che utilizzo degli strumenti fedeli e discreti, quasi invisibili, che mi aiutano a non disturbare la spontaneità dei soggetti consegnandomi momenti veri e irripetibili sintetizzati in un fotogramma.

Dalle mie fotografie traspare l’invisibile, la poetica e la naturale regia di momenti di vita che possono essere colti con le fotocamere Fujifilm.

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BIO

Angelo Cirrincione (Palermo, 1973) inizia la sua carriera artistica nella grafica pubblicitaria ed editoriale. A partire dal 2007 si dedica alla fotografia e al reportage. Il suo modo di fotografare inizia a prendere particolare consapevolezza dopo l’incontro con il fotografo Gianni Berengo Gardin, che lo seleziona per una mostra sulla sostenibilità dell’ambiente. Nel 2009 apre a Palermo una sala di posa professionale per servizi pubblicitari e di ritrattistica. Parallelamente inizia un percorso che lo porta a studiare alcuni aspetti antropologici del suo territorio e ad appassionarsi alla street photography, cercando nella quotidianità curiosità e particolari che vuole catalogare con serialità.