«Quando decisi di intraprendere il cammino attraverso la Via Francigena da Firenze a Roma, il punto a cui ero arrivato con la mia fotografia era molto incerto. Avevo in corso un progetto personale sul ritratto, lavoravo per il Caffè Florian di Venezia per alcune catene alberghiere e occasionalmente Mondadori mi chiamava per qualche servizio. Ma la mia fotografia non aveva una direzione ben precisa. Allora, come ora, amavo quasi ogni ambito fotografico. Mi piaceva e mi piace sfidarmi, adoro trovare e superare i miei limiti.

Il mio maestro, Harry De Zitter, mi disse tempo fa di non far mai passare un giorno senza aver imparato qualcosa di nuovo, e questo da allora è diventato il mio mantra. Il progetto della Via Francigena, che successivamente ha portato al blog zainidimegapixel.com, è diventato per me uno di quei momenti della vita che separa una fase da un’altra, che segna un profondo cambiamento. Fino ad allora non avevo mai pensato in maniera così cosciente alla fotografia. Mi ero sempre concentrato sull’aspetto comunicativo e su quello tecnico delle mie foto limitando la mia attenzione al singolo scatto.

Il lungo camminare e le molte riflessioni lungo la Francigena mi hanno aiutato a prendere piena coscienza dello strumento “fotografia”, del suo linguaggio e della sua forza. E questo non solo in uno scatto, ma anche in più scatti, portandomi successivamente ad approfondire temi come lo storytelling che felicemente ritrovo dopo anni di letteratura e filologia, legati al mio passato accademico in Italia e USA.

La foto che qui viene mostrata rappresenta un po’ la metafora della mia evoluzione: la nebbia che si è diradata, da cui sono uscito, e la luce a cui tendo. In questo lungo percorso avere le giuste compagne di viaggio è stato fondamentale: X10 prima, X100 dopo, e poi X-T1 e infine la piccola XQ1 si sono dimostrate perfette per questo ruolo. La gamma di ottiche fisse è eccezionale per conferire coerenza ai racconti, grazie all’ottima qualità che questa tipologia di obiettivi può dare. X100 è maneggevole e leggera e nello zaino diventa fondamentale la questione del peso e dello spazio.

Quando mi trovo in condizioni estreme il modello XQ1, super compatto ma super potente in termini di qualità e potenzialità, è lo strumento perfetto sia per il reportage che per le foto di viaggio».

Yorick
yorick-photography.com

 

Biografia

(Venezia 1971) Allievo del famoso fotografo pubblicitario belgaamericano Harry De Zitter, Yorick è fotografo professionista dal 2010. Ha sviluppato la sua tecnica e il suo gusto fotografico con lo studio e la collaborazione con alcuni fotografi molto conosciuti come Joe McNally, Adam Barker, David, duChemin, John Sexton e altri. È fondatore e collaboratore della Manfrotto School Of Xcellence e fotografo del famoso Caffè Florian di Venezia. Come fotografo editoriale lavora per Mondadori. Ha scattato numerose copertine di libri e CD e ha esposto le proprie opere in Italia e all’estero. Insegna in corsi e workshop in tutta Italia.