il gusto estetico della massa

di Alexandra Rosati

foto di Gerald Bruneau

Negli ultimi anni, quando si affrontavano argomenti che riguardano il corpo delle donne, i maggiori dubbi che sorgevano, con conseguenti ed invitabili polemiche, vertevano sempre sul peso. Non so più quante volte mi è capitato di leggere articoli a favore delle modelle oversize, che non solo volevano ridare una dignità alle forme femminili, andate tanto di moda in passato, ma che spesso appoggiavano campagne sociali contro l’anoressia. E mentre Lagerfeld controbatte con frasi tipo: “Solo alle grasse non piacciono le modelle magre”, e i fans delle top model si dividono tra Kate Moss e Lizzie Miller, io scopro che esiste anche un’altra realtà come possibile alternativa: il culturismo femminile. Già, il gusto estetico della massa. E con il termine massa non s’intende una moltitudine di gente, bensì la massa muscolare. Di sicuro, di fronte a Miss Muscolo, persino Naomi Campbell, notoriamente attratta dalla lotta libera e che di pesi massimi se ne intende, sarebbe costretta a chinare la testa.

Mentre le famose indossatrici cavalcano le passerelle dell’alta moda, le body builder si allenano instancabilmente per salire sul palco e conquistare il titolo da loro più ambito: quello di Miss Olympia. Le competizioni alle quali devono partecipare per arrivare a Las Vegas non sono poche, qui in Italia per esempio ci sono le gare IFBB (Italian Federation of Body Builders) Pro Fitness di Rimini, selezione che abitualmente sceglie solo tre concorrenti. E per arrivare ai campionati mondiali queste donne sono pronte a tutto. I loro dieci comandamenti sono le sei regole del successo di Arnold (Schwarzenegger, naturalmente): allenamento, alimentazione, integrazione, riposo, recupero, doping. Il loro tempio: la palestra.

In palestra trascorrono la maggior parte della loro giornata, portandosi il cibo da casa, ordinatamente distribuito in contenitori di plastica a più scomparti. Oltre alle calorie, devono consumare almeno cinque pasti al giorno. La dieta da seguire deve sempre essere personalizzata, e prevedere, nella maggior parte dei casi, l’assunzione di albume, pane integrale, riso, verdure e carne. Le atlete devono inoltre bere molta acqua, limitare sale, eliminare il fritto, l’alcol e gli zuccheri. In compenso possono mangiare tanto burro di arachidi e frutta secca. Gli integratori, la maggior parte a base di proteine, li assumono persino prima di andare a dormire, appositamente a rilascio prolungato, per non lasciare mai i muscoli a digiuno. Così tra jerk, snatch, stacchi, panche, squat, military, trazioni, rematori, parallele ed altri esercizi, hanno sempre un bibitone a portata di mano, comprato magari in uno di quegli store che hanno come slogan: “Dimagrire in due mosse: muovi la testa a destra; muovi la testa a sinistra. Ripetere per tre o quattro volte ogni volta che qualcuno ti offre da mangiare”. L’unico errore che non devono mai commettere è di cadere nelle trappole di alcuni siti on line che vendono sostanze dopanti illegali, come il GABA e l’insulina endogena.

La rinuncia più grande che queste signore sono costrette a fare è quella di mettere al mondo dei figli, una gravidanza manderebbe all’aria la loro carriera. Ma loro sono felici così, con i loro bei muscoli sempre in movimento e la possibilità ultima di un’adozione. Alcune di esse non hanno solo esibito i loro corpi cosparsi di sostanze oleose, sotto alle quali ogni tanto fa capolino qualche eruzione cutanea, alle varie gare, ma hanno avuto anche la fortuna di fare le attrici. Ad esempio la campionessa Cory Everson, che oltre a prendere parte a diversi film, ha anche condotto una trasmissione di fitness dal titolo Gotta sweat!.

E quale titolo migliore come inno all’estetica? E allora… buona sudata a tutti!