Il 23 settembre scorso, giorno della data di nascita di Cesare Ottaviano Augusto, ha inaugurato, all’interno della superba cornice dei Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, la mostra Keys to Rome, uno degli eventi più avveniristici di questa stagione museale all’interno delle manifestazioni organizzate per i duemila anni dalla morte del princeps, il primo imperatore romano.  Un’organizzazione molto impegnativa che ha visto la collaborazione di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina; dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (ITABC) del CNR e, per la parte organizzativa, di Zètema.

Una mostra che si snoda su due differenti percorsi tematici e che si avvale di avveniristiche tecnologie digitali, allestita e inaugurata in contemporanea in quattro differenti città, simboleggianti i quattro limiti cardinali dell’Impero augusteo: Roma appunto; Alessandria d’Egitto nella Biblioteca Alessandrina; Amsterdam presso il Museo Allard Pierson e Sarajevo all’interno della storica biblioteca, sede del municipio. Questa sinergia è stata possibile grazie all’impegno, durato quattro anni, della rete di eccellenza europea sui Musei Virtuali V-MUST.

Due percorsi tematici si diceva, uno narrativo che, grazie all’ausilio di Gaius e Marcus, un mercante e suo nipote, guida il visitatore in un viaggio nel tempo per mezzo delle Chiavi di Roma, un reperto reale dai poteri sovrannaturali che il primo gennaio, durante le festività del dio Giano, secondo la leggenda, avrebbe permesso di viaggiare nelle ere. L’altro è invece di approfondimento sulla Roma augustea, sui suoi monumenti e sui personaggi che hanno affiancato l’imperatore nella storia, in particolare Agrippa, suo braccio destro, e sua moglie Livia Drusilla Claudia.

Al centro dell’esperienza museale questa volta non sono tanto i reperti, che giocano comunque un ruolo fondante, ma le tecnologie e le app, che permettono futuristiche manipolazioni degli stessi, come la realtà aumentata, la colorazione originale di un frontone grazie al movimenti di un dito, l’interazione virtuale con i reperti degli altri tre musei coinvolti o un semplice videogioco che permette di esplorare famosi luoghi dell’epoca ricostruiti in virtuale. Un vero e proprio viaggio nel tempo che sospinge in entrambe le direzioni, passato e futuro, come le facce di Giano. Piccola nota di folclore, il logo della mostra, che ricorda una sorta di logo USB, è basato su una chiave romana trovata proprio a Sarajevo.

Roma, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
24 settembre 2014 – 10 maggio 2015
Orari:9.00 – 19.00. Chiuso il Lunedì
Biglietto integrato Mercati di Traiano + Mostra per i non residenti a Roma: €14,00 intero/€12,00 ridotto
Biglietto integrato Mercati di Traiano + Mostra per i residenti a Roma: €12,00 intero/€10,00 ridotto
Info: Tel.060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

www.mercatiditraiano.it www.zetema.it