a cura di Claudia Bena

C’era una volta un uomo che giocava a palla a maglio. Sconfitto dal suo compagno, scagliò la sfera contro un’edicola che custodiva l’immagine di una madonna con bambino. Dal volto della vergine si aprì una ferita che cominciò a sanguinare. L’uomo venne punito con la morte per impiccagione, ma l’albero che reggeva il cadavere morì insieme a lui. Un secolo dopo una donna, tale Aurelia Del Prete, oltraggiò l’immagine della stessa Madonna calpestandola ripetutamente. In pochissimo tempole caddero entrambi i piedi, che furono conservati in una gabbia a monito dei curiosi che giungevano in pellegrinaggio dai paesi circostanti per osservare il macabro evento. La storia del culto della Madonna dell’Arco di Pomigliano è degna di una fiaba dei fratelli Grimm. Vicina meno famosa della Madonna di Pompei, vanta più di quattromila tavolette votive per grazia ricevuta. Ancora oggi in tutto il territorio campano si trovano cappelle ed edicole dedicate a una delle sette Madonne sorelle. Il culto mariano in Campania ha inizio e fine con la Madonna di Montevergine, seguita in ordine cronologico da quella dell’Arco, delle Galline, di Castello, dei Bagni, dell’Avvocata e di Materdomini. Caratteristica di alcune di queste madonne è la tipologia di devoti. Come per quella di Montevergine, si racconta che anche la Madonna dell’Arco può vantare fedeli che forse la Chiesa non farebbe entrare dalla porta principale. Davanti al Signore siamo tutti uguali. Nel giorno di Pentecoste si può assistere alla processione dei fujenti, cugini lontani dei battenti repentini, confraternita trecentesca che era solita flagellarsi a sangue il giovedì della Settimana Santa. Uomini, donne e bambini vestiti di bianco corrono quasi in trance fino all’altare. I piediscalzi, alcuni in ginocchio, altri addirittura strisciano per tutta la navata fino all’immagine della Madonna ferita.Come le parenti di San Gennaro, che insultano il santo finché non avviene il fenomeno dello scioglimento del sangue, anche qui chi non riceve la grazia si rivolge con toni alti alla Madonna, perché considerata una di famiglia. Il popolo elimina le distanze.