Il viaggio: da esperienza autobiografica a virtuosismo letterario.

Sulla strada di Jack Kerouac

Anno: 1959

Editore: Mondadori

Euro: 9,50

Pagine: 362

Il coast to coast epico, manifesto in “prosa spontanea” della beat generation, voce di quella generazione in attesa, i ribelli senza causa, poeticamente descritti nell’urlo di Ginsberg. Il racconto dell’amicizia tra l’autore e Cassady, approfondita dall’esperienza della strada. Non sapere dove, essere coscienti solo del perché non rimanere. L’impossibilità di adattarsi alla società conformista e borghese che li circonda, la continua ricerca di esperienze sotto l’effetto deformante di alcol e droga, a ritmo di jazz.

Le vie dei canti di Bruce Chatwin

Anno: 1987

Editore: Adelphi

Euro: 12

Pagine: 390

In Australia ogni pietra, fiume, collina e bush raccontano la loro storia. Sono le vie dei canti, patrimonio, cultura e tradizione degli aborigeni. Chatwin le riporta così come le ha vissute nella sua esplorazione, che non si limita ad essere una conoscenza del posto, ma diviene una presa di coscienza sul perché del viaggio, e un approfondimento sul nomadismo, oltre ad una critica sull’occupazione selvaggia, sulla guerra e sul non rispetto. Ancora prima di scrivere il suo libro più famoso, “In Patagonia”, già lavorava su questo testo, affascinato dalla geografia totemica e dalla capacità comunicativa di questo popolo.

L’arte di viaggiare di Alain De Botton

Anno: 2002

Editore: Guanda

Euro: 13,50

Pagine: 250

Scegliete come compagni di viaggio Hopper, Flaubert, Baudelaire, Huysmans, Wordsworth, Van Gogh. Dalle attese della partenza all’abitudine del ritorno, attraverso i mezzi di trasporto, l’arte non può che aprirci gli occhi ed insegnarci a vivere. Nelle opere d’arte ritroviamo infatti lo stesso processo di semplificazione o di selezione che caratterizza la nostra fantasia. Oltre al dove andiamo, dobbiamo domandarci il come ed il perché. Dobbiamo lasciarci sedurre da piccoli dettagli ricchi di significato e perderci, come i protagonisti dei quadri di Hopper, nell’assenza d’intimità dei luoghi pubblici. Meditare sull’insignificante fragilità umana rivolgendo l’attenzione ai luoghi del sublime e fermarci a pensare, come Pascal, sul perché essere qui, ora, piuttosto che altrove ed allora. “Chi mi ci ha messo?”

Conoscerete la nostra velocità di Dave Eggers

Anno: 2002

Editore: Mondadori

Euro: 9,50

Pagine: 396

Il giro del mondo in una settimana. Magari non completo, visto che i primi intoppi s’incontrano già all’aeroporto. Ma se è Eggers a scrivere, potete anche aspettarlo, l’aereo. La sua narrativa, sperimentale, innovativa, geniale è la protagonista di questo romanzo. Un viaggio prima di tutto introspettivo nella mente del protagonista, che tocca in maniera ugualmente poetica picchi di pura scrittura e momenti di estrema ironia. Organizzazione: zero. Soldi: tanti, da spendere assolutamente, addirittura da regalare. Combattere contro l’archivio mentale andando così veloci da non pensare a nulla. Niente capitoli, perché il tempo passa senza pause. Benvenuti nel quarto mondo, dove scegliere di rimanere.