Piovono morti
di Jean-Patrick Manchette
anno: 1976
editore: Einaudi
euro: 9,50
pagine: 157″È amaro dare la caccia a dei poveri imbecilli quando i trafficanti siedono in parlamento”, ragiona tristemente nel finale il protagonista, due braccia rotte e una dose robusta di droga nelle vene.
Antieroe leale e disincantato, l’investigatore privato Tarpon è coinvolto in due casi che nascondono un pesante segreto. Si tratta di eroina, anticipando la violenta incursione in Europa della fine degli anni Settanta, e di sette semi-mistiche che occultano ben altro. La scrittura è lineare e sintetica. Militante di sinistra, situazionista, Manchette usa perfettamente il mezzo del noir per il proprio scopo: una fredda critica della società, che affiora attraverso le azioni e i comportamenti dei suoi personaggi.


Morte a Saint-Michel
di Léo Malet
Anno: 1957
Editore: Fazi
Euro: 12,00
Pagine: 161La massima espressione dello sciovinismo francese come risposta al belga Maigret è Nestor Burma, ex poliziotto poi detective privato, che fa del suo lavoro la sua vita. Anarchico e politicamente scorretto, si aggira per i cosmopoliti arrondissements parigini, inciampando, più che rincorrendo, casi apparentemente semplici da cui emergono amare realtà. Nevica e fa freddo. Incontra bellissime donne e scazzottate ad ogni angolo, dove spesso scappa il morto. La città, elemento fondamentale nel noir metropolitano, in questa serie è protagonista. La Senna, dall’aria così tranquilla, sta lì proprio per nascondere cadaveri.

Il buon Dio se ne frega
di André Héléna
anno: 1945
editore: Aìsara
euro: 14,00
pagine: 191Può un uomo riprendere la propria esistenza dopo l’esperienza del carcere? Può fuggire dalla galera e ritrovarsi imprigionato nella vita? In tutto ciò che fa Dio, invece di aiutare i deboli? Se ne frega. Sta a guardare mentre tutto va a rotoli, aspetta la fine dei conti, tanto tutti tornano a lui. Non certo a lieto fine, il finale buonista un po’ stride con il cupo esistenzialismo dell’autore, dove il carnefice è vittima di se stesso prima che della società.

È arrivato in Italia il maestro del noir francese.


Y
di Serge Quadruppani
anno: 1991
editore: Marsilio
euro: 16,00
pagine: 255Una videocassetta rubata che richiama la lettera di E. A. Poe. Una nuova droga sul mercato che interessa arabi, politici francesi, mafia italiana, ex gendarmi e una giovane giornalista d’inchiesta, tutti convinti che Claude ne sappia più di quanto faccia credere. Peccato che per il giovane il problema quotidiano si riduca all’eroina. In balia degli eventi, tra visioni apparentemente inspiegabili e gazze che volano in cielo, il protagonista si ritrova a combattere contro tutti e contro se stesso. Cade e si rialza innumerevoli volte fino alla fine, che risulterà essere una prova d’amore estrema. L’autore, traduttore di grandi classici americani e importatore del New Italian Epic in Francia, riscrive i racconti del genere inserendoli nel mondo attuale, consacrandosi tra i più importanti scrittori del neo polar francese.