Prima di lui qualche vaga notizia si conosceva tramite Marco Polo che nel suo viaggio di ritorno tocca le spiagge orientali della Penisola di Malacca. Più tardi grazie all’Itinerario di Ludovico de Varthema si scoprono le città di Tenasserim e di Malacca da lui stesso visitate. I primi europei che hanno relazioni con il regno del Siam sono i portoghesi, nel XVII secolo subentrano gli olandesi, successivamente gli inglesi, tutti spinti da interessi commerciali. Ma il primo diario di viaggio conosciuto in Occidente dove il vecchio e glorioso Siam viene descritto nei particolari è quello dell’abate de Choisy, missionario cattolico francese inviato dalla corte di Luigi XIV. Il suo Journal du voyage de Siam fait en 1685 et 1686 all’epoca ha un gran successo e una enorme diffusione soprattutto grazie alle doti di abile divulgatore dell’abate.

La particolarità di François-Timoléon de Choisy, scrittore e accademico di Francia, è quella di essere anche conosciuto come Madame de Sancy.

1686 French Map of Siam

1686 French Map of Siam

Il piccolo François nasce a Parigi nel 1644 da una nobile famiglia ben inserita nella corte di Luigi XIII. La madre è solita vestire il figlio da bambina in quanto compagno di giochi di Philippe, il fratello minore di quello che un giorno sarebbe diventato Luigi XIV. Visti i guai che Gastone di Francia aveva provocato a Luigi XIII ordendo congiure a non finire contro il fratello, il cardinal Mazzarino ha l’idea di far allevare Philippe distraendolo dalle questioni politiche, sperando di farne una sorta di nullità dedita solo a trucco e vestiti e risparmiare così altre lotte fratricide alla Francia. L’idea del cardinale funziona, Philippe non si interesserà mai di questioni politiche, cresce nel lusso di pizzi e profumi, ma diventa comunque un valoroso soldato. La sua compagna di giochi invece sceglie la via ecclesiastica. Scelta ovvia in quanto gli permette di continuare a vivere nell’agio senza dover brandire nessuna spada. E così François diventa l’abate de Choisy. Ma la cosa dura poco. A vent’anni scappa in periferia e si guadagna da vivere come attrice, esibendosi nei teatri di provincia. Nel 1672 prende un alloggio nel faubourg Saint-Marcel dove vive nel lusso, con tanto di elemosiniere personale e il beneplacito del suo vescovo. François si installa nel sobborgo parigino con il nome di Madame de Sancy ma i suoi giorni da dama finiscono quando, durante una rappresentazione all’Opéra, il duca di Montausier, il misantropo retto, pio e distintissimo governatore del Delfino, lo svergogna pubblicamente per il suo travestimento. Madame de Sancy torna ad essere l’abate Choisy, ma dopo poco cambia ancora identità e con il nome di Madame la Contessa des Barres affitta il castello di Crespon, vicino a Bourges, diventando l’amante di madame Bossuet. Sì perché François, oltre a riferire a se stesso al femminile e a travestirsi da donna, non è affatto omosessuale.

A rovinarlo sarà il gioco. Perde praticamente tutto e pur non volendo si trova costretto a rivestire ancora una volta i panni dell’abate di Choisy. Dal 1686 in poi scrive e pubblica senza posa. Escono a stampa ilJournal du voyage de Siam, una vita di David e una di Salomone, una monumentale storia della Chiesa in undici volumi e la sua opera migliore nonché più famosa: Mémoires pour servir l’histoire de Louis XIV. I suoi lavori più gustosi sono quelli dedicati ai ritratti: il primo riguarda ovviamente se stesso (Mémoires de l’abbé de Choisy habillé en femme) mentregli altri sono i già citatiMémoires riguardo al regno di Luigi XIV. La nuova carriera è quella di scrittore e accademico di Francia. Choisy viene ammesso all’Académie française nel 1687, al diciassettesimo seggio. Lavorerà intensamente per l’Accademia, scriverà moltissimo, continuerà a giocare e a fare debiti e non rinuncerà mai a vestirsi da donna.