di Anna Mastrolitto

foto di Alessia Laudoni

Dal 4 al 12 agosto musiche, macchine, costumi e strambe  acconciature trasformano Senigallia in un set cinematografico degli anni Cinquanta. Ma non si può parlare del Summer Jamboree senza averlo vissuto, perché il Jamboree è più di un festival, è come un film. Ho chiesto a Romina Diorci, organizzatrice di eventi e festival-goer che conosce bene questo mondo, di raccontarci la sua esperienza.

Come descriveresti la tua esperienza al Jamboree?

È considerato uno dei migliori festival del genere rockabilly nel mondo. Senigallia è meravigliosa, si ritorna ai favolosi anni ‘50: ristoranti, alberghi, negozi, tutti partecipano all’evento. Un’esperienza da vivere grazie anche ad un’organizzazione favolosa considerando che la maggior parte degli eventi sono gratuiti.

La migliore performance che hai visto al festival?

Performance burlesque: ovviamente Dita Von Theese. Performance live: Wanda Jackson, Stray Cats.

Cosa consiglieresti di mettere in valigia prima di partire per il Summer Jamboree?

Un costume all’Ester Williams, un abitino vintage e se non si ha un taglio perfetto una bella parrucca!

Per gli appassionati del genere quale altro festival consiglieresti in giro per il mondo?

A metà giugno in Gran Bretagna (Hastings) c’è il Rockabilly Rave, piccolo ma molto carino. Sempre a giugno, ma in Spagna (Calella): Screaming festival. In autunno a Londra: Rythm Riot London. Oltre oceano a marzo: Viva Las Vegas, il primo del genere.

Romina, quale sarà il prossimo festival a cui parteciperai?

Surfer Joe a Livorno, per gli appassionati di musica surf, dove trovi le origini del rock n’roll. Il padrino della surf music è Dick Dale con il suo stile chitarristico aggressivo ed energico vicino allo stile di vita dei surfer anni ‘50.

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