Dal 1978, Ben&Jerry’s conquista i palati dei più golosi grazie a gelati buoni davvero, perché nati rispettando il concetto di sviluppo finalizzato a raggiungere obiettivi di miglioramento economico, sociale e ambientale. Difendere il delicato equilibrio di Madre Natura è molto importante per il brand, come dimostrano gli sforzi compiuti per ridurre l’impatto ambientale della propria filiera. Perché un pianeta più caldo fa sciogliere prima il gelato! A Ben&Jerry’s, lo sapete, piacciono tutte le idee che contribuiscono a rendere il mondo un posto migliore e a difendere il benessere dell’ambiente. Per questo sicuramente gli amici di Ben&Jerry’s apprezzeranno quanto fatto per la High Line della Grande Mela…

testo e foto di Francesca Rosati

Una volta ci correva la ferrovia. Adesso, accanto alle rotaie in disuso, crescono piante e fiori. È la High Line di New York, un progetto – non proprio originale se si pensa alla Promenade Plantèe di Parigi, uno spazio verde situato sul tracciato di una vecchia linea ferroviaria sopraelevata, ma riuscito meglio – nato nel 2006 quando, dopo anni di mobilitazioni, cominciarono i lavori su questa vecchia railway line in disuso dal 1980. Dopo essersi opposti alla sua demolizione, gli Amici della High Line selezionarono una squadra che condusse i lavori di riqualificazione della struttura. L’idea di una sorta di giardino pensile sopra Manhattan sembrò da subito la più allettante. La sopraelevata infatti è un polmone verde sospeso sopra le strade, il traffico e i passanti sempre di fretta di tre quartieri di Manhattan tra i più dinamici del momento. Siamo nella parte Ovest della città, più precisamente nei neighborhood Meatpacking District, West Chelsea e Hell’s Kitchen/Clinton che negli anni Trenta, quando la sopraelevata fu costruita, erano delle zone prettamente industriali. Oggi la maggior parte delle warehouse e delle fabbriche in disuso sono state convertite in gallerie d’arte, studi di design, atelier di moda, ristoranti, musei, locali e abitazioni, dando vita a spazi urbani molto interessanti a livello architettonico ed estremamente in voga tra i giovani. Sul parco sospeso è vietato salire con biciclette e skate e portarvi a passeggio i cani, ma la sopraelevata è raggiungibile da diversi punti, molti forniti di ascensori, che quindi permettono l’accesso ai disabili e ai passeggini. Tutto questo dalle 7 di mattina alle 10 di sera.

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La prima parte del parco, che corre da Gansevoort Street alla ventesima strada, è stata inaugurata il 9 giugno del 2009. In un secondo momento, esattamente due anni dopo, l’8 giugno del 2011, è stata aperta anche una seconda sezione che va dalla ventesima alla trentesima strada, con un grande prato dove poter prendere il sole, fare picnic e godersi il passaggio delle persone, diverse panchine dove sedersi a riposare e una passerella a grata attraverso cui osservare la città sotto ai propri piedi. Non solo: c’è l’anfiteatro per rappresentazioni teatrali e proiezioni di video e film, spazi per l’esposizione di opere d’arte, artisti di strada, negozi, bar, gelaterie e altro ancora. L’associazione “Friends of the High Line” sceglie  esclusivamente partner ristoratori i cui prodotti sono buoni non solo per chi li mangia, ma anche per chi li produce e nel rispetto dell’ambiente.  Proprio come Ben&Jerry’s si impegna a fare ogni giorno con i suoi gelati.

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E non è finita: i lavori continuano e i newyorkesi aspettano con ansia l’apertura della terza e ultima parte della High Line, che arriva fino alla West 34th Street.

Può sembrare banale, ma passeggiare sopra alla città regala momenti rilassanti e un punto di vista totalmente diverso. I classici palazzi a mattoncini rossi di Manhattan, con le scale antincendio esterne, non li vedi più col naso per aria ma dall’alto. E così quelle trascorse sulla High Line con il mio compagno e mia figlia sono state ore particolari. Eravamo lì, sospesi sulla città, in una dimensione altra, a goderci strade e palazzi da una prospettiva nuova.

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Chissà che lo stesso non si ripeta sulla sopraelevata della tangenziale est che esiste intorno alla stazione Tiburtina di Roma. Perché basta poco a rendere bello qualcosa di apparentemente mostruoso, a creare un parco, un polmone verde nel bel mezzo della città, anzi sopra di essa. E molto spesso sono le piccole azioni a permetterci di raggiungere quei traguardi e obiettivi che possono farci sentire meglio. Questa la filosofia di Ben&Jerry’s, la stessa pensata e adottata dagli Amici della High Line di New York.

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