Destinazione Umana è una community che propone un nuovo modo di viaggiare, rimettendo al centro dell’attenzione le relazioni umane e l’importanza dell’incontro, anche in luoghi insoliti e meno noti ma non per questo meno suggestivi, proprio perché scoperti attraverso gli occhi di chi li abita.

Lanciato lo scorso 26 Giugno da ViviSostenibile, un team di liberi professionisti che opera a livello nazionale per la promozione del turismo rurale, il progetto ha coinvolto già decine di strutture in tutto il Paese aiutandole a promuoversi meglio raccontando la propria storia.

«Ai nostri utenti non chiediamo dove vogliono andare, bensì chi desiderano conoscere, stimolando un nuovo modo di viaggiare – racconta Silvia Salmeri, una delle ideatrici –Siamo i pionieri nella terra ancora sconosciuta delle Destinazioni Umane. Andiamo alla ricerca di storie di persone che abitano e lavorano in zone rurali, proteggendole dagli sfruttamenti».

È il caso, per esempio, di Federica della Fattoria Quercia nel cuore della Valsamoggia (BO), uno dei rarissimi agriturismi che produce il 90 percento di ciò che offre ai suoi ospiti, con metodi biologici. C’è poi chi porta avanti progetti di innovazione sociale anche in zone difficili, come alcuni territori del Sud Italia, come Luca, host affetto dalla sindrome di down, con il suo B&B Il Girasole di Biccari (FG) o di Stefano e Paola di Casa Cappuccini, un ex convento a Belmonte Calabro (CS) e del loro progetto itinerante “Coltivatori di musica”.

Chiedendo al viaggiatore non più dove vuole andare ma chi desidera conoscere, si ottiene un altro importante vantaggio, racconta la fondatrice della community: «Essere focalizzati sul dove può chiudere gli orizzonti piuttosto che ampliarli, rischiando spesso di farci fossilizzare su mete già ampiamente conosciute. Se invece riscopriamo il valore dell’incontro e delle relazioni umane, molto probabilmente finiremo in luoghi sconosciuti ma non per questo meno meritevoli di un viaggio, soprattutto se fatto in compagnia di chi quelle terre le vive e può farcele conoscere in maniera autentica. Anche perché, si sa, siamo nell’era del turismo esperienziale e cosa vai a fare e chi vai a incontrare sono diventati più importanti della meta fine a sé stessa».

Nel 2015 il team creerà anche la ViviSostenibile School per la formazione all’accoglienza e continuerà a promuovere numerose attività outdoor, dai social trekking agli eventi #fuoristagione per la promozione delle strutture che aderiscono alla rete.

«Siamo stanchi di sentire che il turismo potrebbe essere il petrolio del Paese, che abbiamo un immenso potenziale ma che non riusciamo a esprimerlo, che il governo dovrebbe fare ma non fa, che c’è crisi», conclude Silvia. «La verità è che ognuno di noi deve tornare a rimettersi in gioco in prima persona, ad assumersi delle responsabilità e a essere ambasciatore del proprio territorio. Dobbiamo recuperare la possibilità di sognare». 

 vivisostenibile.net

www.destinazioneumana.it