I panorami più affascinanti?
Quelli che si vedono dai grattacieli dei migliori alberghi.
Le escursioni più faticose?
Quelle per negozi e centri commerciali e vi giuro che farlo sulle mie Jimmy Choo è davvero un’impresa.
Usanze locali? Non è che abbia ben capito cosa intendeva quel tipo della redazione. Conosco bene i locali, non le usanze.
Anche un po’ di cultura quando vengo invitata ai vernissage (non ricordo bene di chi fosse l’ultimo ma si beveva ottimo champagne!)
la Miss
..
Il mio primo viaggio in India, lo scorso anno, è un’esperienza da dimenticare. Mi sono fatta trascinare da un gruppo di amiche zaino-in-spalla a Jaipur, per fare un bel giretto culturale tra puzza di curry e mercatini scadenti. Non dovete giudicarmi subito. Ero molto depressa dopo la fine dell’ennesima relazione difficile. E le mie amiche, le Chanel-in-spalla, erano tutte a Parigi per la settimana della moda. Avrei potuto raggiungerle? Certo che no, dato che all’ultimo momento la mia personal shopper non poteva aiutarmi a scegliere i capi giusti da indossare per l’occasione. Una tragedia. Beh, mi sono rattrappita sul sedile di un aereo per Delhi in classe economica. Dopodiché, alla sei di mattina, senza neanche aver avuto il tempo per una maschera rigenerante, sono stata costretta a prendere un treno per Jaipur. Si dice che le donne rimuovano dalla memoria i ricordi del parto, o di altre sensazioni orrende. Io quel treno l’ho rimosso.
Una volta a Jaipur mi rendo conto che gli indiani hanno uno stile strepitoso. Abiti coloratissimi, stoffe pregiate, decorazioni, hennè, kajal. Sicuramente qui John Galliano va per la maggiore.Convinco le mie amiche a prendere un taxi fino all’albergo che hanno prenotato, l’Hotel Classic Holidays. Oh mio Dio. Che nome. Che hall squallida. È un incubo.
Dopo essermi fatta forza, trascino i miei due trolley di Prada in cima alle scale (di un facchino neanche l’ombra!) fino alla mia stanza.
No. NO. NOOO!
Mi precipito in strada, prendo un taxi al volo e dico: “Mi porti nell’albergo più bello di Jaipur, per favore”.The Oberoi Rajvilas è il paradiso. Sembra di trovarsi in una favola in questo parco incantato fatto di intrecci di vegetazione e corsi d’acqua. Lontano dal caos, dai bazaar della città, dal curry.
Alla reception mi informano che l’unico alloggio disponibile è la Kohinoor Villa, con piscina privata e tre camere da letto. Non me ne importa niente. Voglio restare qui, voglio una stanza con la sauna. Voglio un massaggio “Touch Therapy”, che dall’illustrazione sulla brochure della Spa sembra sublime.In effetti mi è costato caro, ma ho invitato le mie amiche zaino-in-spalla a cena nel gazebo a bordo piscina. Ci siamo fatte portare del cibo squisito dal ristorante dell’albergo, il Rajmahal, abbiamo bevuto un ottimo Indage Chardonnay del 2006 e poi, dato lo spazio a disposizione, si sono fermate a dormire in due invitanti letti a baldacchino. E si sono divertite.
Il giorno seguente siamo andate a vedere l’osservatorio astronomico di “Jantar Mantar” (ho addirittura cercato il nome sulla guida!) e il Palazzo di Amber. Ovviamente dopo una full immersion di architettura e storia avevo bisogno di un po’ di shopping. Sulla M.I. Road ho trovato un negozio di gioielli incantevoli. Si chiama Amrapali, è una boutique coloratissima che realizza gioielli per il cinema. Sono sicura di aver visto uno di quei collier addosso a Nicole Kidman alla Notte degli Oscar…
Con quello potrei anche volare subito a Parigi…
Per saperne di più:
E perché no…







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