Ci provo. Si, metto subito le mani avanti perché spero ma non sono sicura di riuscire a rendere giustizia a ciò che ho visto. Ci provo, dicevo quindi. Permettetemi anche di dilungarmi un attimo per introdurre quella che è stata solo una parte di un viaggio più lungo in India.
La Mére, al secolo Mirra Alfassa, nasce a Parigi nel 1878 da padre turco e madre egiziana. Riceve un’ottima educazione scientifica e matematica improntata al materialismo. Attratta dalla musica e dalla pittura cresce nella Parigi degli Impressionisti vivendo uno dei momenti più rivoluzionari dell’arte moderna.
C’era una volta un uomo che giocava a palla a maglio. Sconfitto dal suo compagno, scagliò la sfera contro un’edicola che custodiva l’immagine di una madonna con bambino. Dal volto della vergine si aprì una ferita che cominciò a sanguinare. L’uomo venne punito con la morte per impiccagione, ma l’albero che reggeva il cadavere morì insieme a lui.
A vederlo comparire da lontano in mezzo alla radura alberata che costeggia il Danubio, voltando le spalle ai palazzoni anni Cinquanta di Novi Beograd, l’edificio di vetro e acciaio promette uno spazio espositivo all’avanguardia. Ma avvicinandosi, attraverso un prato di erba incolta, la messa a fuoco rivela gli strati di polvere sulle vetrate e un senso generale di incuria e abbandono.
Sono le 20.30, e dal fiume ancora niente. C’è moltissima gente. Tanti, troppi turisti, ma per fortuna intorno a me sento forte l’accento romano. Sono a Trastevere, nel cuore di Roma, e quella che aspetto sulle sponde del Tevere non è una Madonna per tutti. È la Beata Vergine del Carmelo, la Madonna dé Noantri.
Le città bibliche di Sodoma e Gomorra sorgevano nei pressi del Mar Morto ed erano note per la diffusione delle pratiche omosessuali tra i loro abitanti. Ovviamente, Dio decise di distruggerle.
di Pietro Salvatori foto di Monica Forss Una credenza popolare ortodossa vuole che agli onori degli altari della chiesa d’Oriente possano ergersi solamente coloro il cui corpo sia rimasto integro dopo la sepoltura. Fu così che uno dei primi provvedimenti che assunse Lenin per demolire la sovrastruttura religiosa della grande madre patria russa fu quello [...]
La forza che anima l’intero lavoro di Gianni Politi (Roma, 1986) muove dal tentativo instancabile - continuamente inseguito e puntualmente smentito dalla sua paradossalità - di affrontare e metabolizzare il più grande tra i mali.
Iter centaurorum para totum. Mantieni sicuro il viaggio dei centauri. Infinite sono le vie del Signore, molti i modi per raggiungerlo. C’è chi si nasconde dietro vetri antiproiettile, coperto d’oro, e chi più umilmente affronta lunghi pellegrinaggi con la sola forza del corpo, tenutario di tradizioni che stanno scomparendo. Anche al nord alcune tradizioni sono dure a morire.
di Veronica Gabbuti foto di Francesco Iervolino “Butta via quella sigaretta. Fumare, per una donna, è una vergogna”. Ahmad si rivolge a me senza neanche guardarmi in faccia, con un tono di voce impercettibile, solenne nella sua lunga tunica bianca e perfetta e la kefiah annodata a mo’ di turbante, come si usa qui, nel [...]