moda, tendenza & Co.

Presa la borsetta Louis Vuitton uscì di soppiatto, lì c'era la Lonely tutta appuntata, non aveva bisogno d'altro per scoprire l'India che voleva vedere lei, quella genuina.


a cura di Veronica Gabbuti RAAS / WALLED CITY – Jodhpur Lussuoso Ai piedi del Forte Mehrangarh a Jodhpur si trova un boutique hotel dalla posizione unica, il RAAS. La realizzazione del RAAS, a cura dei talentuosi architetti indiani della Lotus Praxis Initiative, ha tenuto conto della convivenza del moderno con l’antico, mantenendo inalterate le [...]


Londra sinonimo di eleganza. Dimenticatevi i vari Topshop e gli altri colossi della moda dozzinale di Oxford Street e dimenticatevi anche della London Fashion Week e dei numerosi designer, almeno per un attimo. Sto parlando di eleganza, non moda.


“L’hacker è una figura di frontiera. Non è al di là del bene e del male, diciamo che è tra i pochi privilegiati che può ancora scegliere da che parte stare - fermo restando che bene e male, in questo intramondo, possono assumere aspetti e motivazioni che corrispondono poco o nulla ai valori che, nella superficie, si intendono con queste parole”.


Teschi e borchie. Yawn, noia. Leitmotiv visti, rivisti, riciclati e copiati. Se lo sono diventati però è perché un designer in particolare li ha resi iconici, riuscendo a conciliare alla perfezione la cura maniacale per la qualità e i dettagli e una personalità ribelle. C’era una volta Alexander McQueen, enfant prodige della moda inglese morto suicida nel 2010, a soli quarant’anni, pochi giorni dopo la scomparsa della madre.


Durante il primo periodo della storia dell’Europa moderna, dal 1400 al 1700 circa, migliaia di persone, in gran parte donne, furono processate per il reato di stregoneria. Quasi la metà fu condannata a morte, solitamente al rogo. Questi processi si tennero fino al 1500 nelle varie corti ecclesiastiche, poi nelle corti di giustizia secolari.


Le terre e gli scenari dei paesi esotici sono stati spesso luoghi di ispirazione per artisti, letterati, pittori e scultori. Molto diversi dalla realtà quotidiana, questi territori riuscivano a toccare le note della creatività degli artisti europei e a suggerire nuovi e interessanti modi di esprimere la propria arte. È il caso di Edward James.


Quella fra moda e corpo umano è forse una delle più ovvie e indissolubili delle relazioni. Parlare della sua esistenza sarebbe come intavolare una discussione sulla presenza o meno di un legame fra musica e udito, ossia una perdita di tempo, una banalità. Ma se vogliamo definire, per quanto possibile, il ruolo, o meglio i numerosi ruoli che la moda svolge in relazione al corpo umano, e in quanti e quali modi si rapporta a questo, è tutto un altro discorso.


Il sopracciglio, il volto asimmetrico. Non esiste niente di perfettamente simmetrico, la simmetria è un’utopia, è un’invenzione astratta ed umana: ogni cosa è caos, il nostro corpo è caos. Il nostro corpo è fascio di nervi e SANGUE. all’interno di un involucro-membrana filtrante, che noi chiamiamo pelle. Ma come può la pelle descrivere il tumulto interiore che avviene all’esterno?


Il motivo per cui ha deciso di assumere testosterone è esposto chiaramente in un suo libro,“Testo Yonqui” (“Testo Tossico”), in cui racconta la sua esperienza di somministrazione dell'ormone come “droga politica”. “Assumo testosterone per convertirmi in un uomo”, per sfuggire alla stretta visione binaria della società contemporanea che vede l'esistenza delle sole categorie maschile e femminile.