Mi piace immaginarlo così. Molti capelli in testa, più di quelli che oggi posso contare sulla mia. Con gli occhiali neri e spessi, come si usavano in quei meravigliosi anni Sessanta. Mi piace pensarlo curioso al finestrino dell’aereo, forse ad elica, che lento prende le misure a Cap Bon, sorvola la Galite, sfiora le ampie [...]
Io sono… Cuba. Una volta, qui sbarcò Colombo. Egli scrisse nel suo diario: È la terra più bella che l’occhio umano abbia mai visto. Grazie, signor Colombo. Quando lei mi vide per la prima volta io cantavo e ridevo. Salutai le vele con i miei pennacchi, credendo che mi avrebbero portato gioia. Io sono… Cuba. [...]
Il giorno nel deserto è così lungo che sembra non finire mai, la sveglia è dettata dal sole e dal caldo che invade ogni mattina il nostro van. All'aria aperta non riusciamo mai a vedere i nostri volti, coperti dalle sciarpe e dagli occhiali stretti per difenderci dalle mosche che si aggrappano sulla pelle in cerca di liquidi. Le devi prendere con la mano e staccartele di dosso, sei completamente invaso e la maggior parte delle volte non riesci nemmeno ad ammirare con tranquillità i paesaggi ed i colori della natura che ti circondano.
Lisbona: ferma agli anni ’50 negli interni, nella mentalità, nel cibo, nella moda. Una città che è come un impreciso film in bianco e nero. Non andate in Portogallo. Andate dove vi aspettano. Così tutti si aspettano anche, già, cosa racconterete al ritorno. Non correte i rischi della diversità. È duro aprire strade maestre.
Questa è la storia di un incontro. L’incontro tra un antropologo e un fotoreporter. Tra un africanista e la sua Africa. Tra un fotografo e il miraggio del Sahara. Tra culture conosciute e solamente sognate. La scoperta di un popolo dimenticato ma più vivo che mai. Il racconto di cosa significa sopravvivere. Un viaggio destinato a diventare testimonianza e passione. Una centrifuga di sabbia ed asfalto.
Siamo io, Andrea, mio fratello Pietro e Nic. Per risparmiare abbiamo comprato due biglietti senza calcolare bene gli scali e le tratte eccessive. Io e Andrea abbiamo il volo diverso da mio fratello e il suo amico. Ci diamo un vago appuntamento a Mumbai sotto l’orologio della stazione Victoria Terminus. Roma – Milano, Milano – [...]
di Fabrizio Bandinelli foto di Daniele Zedda In una celebre scena di “Fantozzi contro tutti”, Fantozzi e Filini si cimentano in un’improbabile telefonata al loro capo ufficio per non partecipare ad una temuta gara ciclistica. Con un inverosimile accento svedese, il ragionieri finge di essere un luminare della medicina che vieta loro di gareggiare. Neanche [...]
Quella notte la ricorderò per sempre. Abbiamo dormito a Chivay, uno dei piccoli centri abitati vicini al Canyon, all'Inkari Eco Lodge, posto magnifico. Ale si è sbagliato e ha mangiato il cuy, una specie di topo fritto che ha scambiato per pollo. Si muore di freddo a quasi quattromila metri in pieno inverno peruviano. Ma con una bottiglia di liquore, il camino acceso e i nostri discorsi ancora un po' imbarazzati si sta bene, anzi benissimo.
Campagne, fiumi, aratri, silenzi, risaie, biciclette, pescatori, profumi di thè, verdure cucinate, statue e monasteri millenari. Meditazione, spazi immensi e poi ancora caos, persone, milioni di persone, vociare, macchine, grattacieli illuminati, sputi, smog, inquinamento, trambusto, musica e colori. Tutto in un solo viaggio, tutto diviso per tre. Tre amici, infiniti km di pullman, ore e [...]
Due sorelle che si ritrovano nella stessa città a pochi mesi di distanza: San Pietroburgo. Per Valentina, la maggiore, si tratta della penultima tappa di un lungo viaggio con il fidanzato, cominciato tra i fiordi della Norvegia. Per Claudia, minore di due anni, si tratta di lavoro: è infatti l’accompagnatrice ufficiale di un gruppo di [...]