Il Rastro è un’esplosione di forme e colori, voci e rumori, profumi e sorrisi. Ideale se volete riportare in Italia un ricordo della Spagna che non sia il solito oggetto turistico ma qualcosa di più intrinsecamente autentico, o se avete voglia di una bella passeggiata rumorosa tra fiumi di gente.
Un altro tango, un'altra musica che avvolge e travolge. E così si consuma rapida come una sigaretta al vento anche questa notte estiva. Ci si porta via un po’ di lustro dal pavimento e anche qualche odore che ha confuso il ballo in uno scambio di fragranze e sensazioni piacevoli e spiacevoli, ma pur sempre autentiche. Si respira e si traspira passione, e quando questa viene a mancare resta la poesia, i movimenti rapidi e lenti dei passi, le espressioni, i gesti che ricordano un tempo passato, quasi dimenticato, così lontano che non può che essere rispettato e onorato come un’antica tradizione.
L’idea era vacanze europee. Dopo venti ore di aereo per l'Australia Giampaolo ed io non avevamo l'impellente desiderio di un altro lungo volo. Ma una notte, cercando un volo per Madeira ad un prezzo accettabile, abbiamo visto lampeggiare una delle solite offerte “New York a 400 euro”. Sguardo d’intesa e biglietti acquistati.
C’è un quarto d’ora che da solo può raccontare la “mia” Birmania. Quindici minuti che racchiudono tutta la scoperta del viaggio, sufficienti a cogliere l’essenza di questo luogo e della sua gente, di chi lo anima e lo rende vivo. Non certo ad esaurire l’abbondanza di suggestioni visive che travolgono il viaggiatore, nei luoghi dello spirito come nelle immense distese di templi e pagode, di fronte a panorami mozzafiato e scenari di natura immacolata.
Chi è onnivoro di arte è un viaggiatore. Punto. L’immergersi nell'arte di un popolo, tramite una canzone o un dipinto, una scultura o un film, è come viaggiare fisicamente verso quei luoghi, anche restando comodamente nelle nostre case, nelle nostre macchine o nei nostri uffici.