<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>The Trip Mag &#124;&#124; Il mondo come non l&#039;hai mai visto prima</title>
	<atom:link href="http://www.thetripmag.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.thetripmag.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 12:00:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>THE TRIP – CORNETTO ENJOY THE RIDE.LOVE THE ENDING</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/12/the-trip-cornetto-enjoy-the-ride-love-the-ending/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/12/the-trip-cornetto-enjoy-the-ride-love-the-ending/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 15:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconto personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5278</guid>
		<description><![CDATA[La musica ha fatto parte fin da subito del mondo di Cornetto, perché è il linguaggio che forse più di tutti fa sognare e viaggiare sull’onda delle emozioni. Dagli spot degli anni ’60 a Cornetto Summer of Music Tour Negramaro Contest sono state tante le occasioni in cui la musica ha affiancato il Cuore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La musica ha fatto parte fin da subito del mondo di Cornetto, perché è il linguaggio che forse più di tutti fa sognare e viaggiare sull’onda delle emozioni. Dagli spot degli anni ’60 a Cornetto Summer of Music Tour Negramaro Contest sono state tante le occasioni in cui la musica ha affiancato il Cuore di Panna nel suo percorso, che quest’anno decide di rimettersi in viaggio seguendo il nuovo motto “Enjoy the Ride, Love the Ending”. Se ti godi ogni momento del viaggio, amerai ancora di più il finale. Sali a bordo anche tu, decidi quale sarà il finale di questo racconto e vinci due biglietti per la data del &#8220;Una storia semplice Tour 2013&#8243;, il concerto dei Negramaro che si terrà il 13 Luglio a Milano (stadio San Siro).</p>
<p><a href="http://www.thetripmag.com/blog/2013/05/10/%C2%ABchi-e-kim%C2%BB/" target="_blank">LEGGI l&#8217;ARTICOLO DI LUCA DI FULVIO</a></p>
<hr /><img class="alignnone size-full wp-image-5269" title="cornetto-alida_thetrip_concorso" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/uploads/2013/06/cornetto-alida_thetrip_concorso-1.png" alt="" width="595" height="641" /></p>
<hr />[contact-form]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/12/the-trip-cornetto-enjoy-the-ride-love-the-ending/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>editoriale</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/12/editoriale/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/12/editoriale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 10:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5076</guid>
		<description><![CDATA[“L'India non è un paese come la Francia o l'Inghilterra; l'India è un'idea, una metafisica... La mia India me la sono portata appresso ovunque io sia andato"
(Raja Rao – 1960)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“L&#8217;India non è un paese come la Francia o l&#8217;Inghilterra; l&#8217;India è un&#8217;idea, una metafisica&#8230; La mia India me la sono portata appresso ovunque io sia andato&#8221;</em></p>
<p>(Raja Rao – 1960)</p>
<p>di Francesca Marino</p>
<p>&#8230; era vero ieri, è tanto più vero oggi. Oggi che l&#8217;India è diventata sotto i miei, sotto i nostri occhi, un luogo così lontano da quello custodito nella memoria e nel cuore da sembrare un mondo completamente diverso. E probabilmente lo è. Atterrare a Delhi non è più, come un tempo, atterrare dentro a una magica realtà che ti catapultava in un universo a parte. L&#8217;odore dell&#8217;India, su cui Pasolini è stato capace di scrivere un libro pur avendo trascorso nella “più grande democrazia del mondo” soltanto quindici tumultuosi giorni, non ti accoglie più come un tempo. Sparito il bene augurante Ganesh che ti salutava all&#8217;arrivo, ad accoglierti è un aeroporto ultra moderno e, di fuori, l&#8217;odore di smog di ogni città del mondo. Delhi è molto più vicina all&#8217;Europa, adesso, di quanto non lo sia a una piccola città indiana. O a Calcutta, ad esempio. Ogni discorso di carattere antropologico, ogni disquisizione sull&#8217;occhio dell&#8217;Occidente, sul mito del buon selvaggio o sull&#8217;industrializzazione lascia il tempo che trova. L&#8217;India, da un punto di vista strettamente realistico, non è più una superpotenza emergente ma abbondantemente emersa. Il boom economico, che noi ci ostiniamo a definire miracolo quando invece dura da più di dieci anni, ha cambiato e cambierà ancora profondamente il volto del paese di Gandhi. Meglio o peggio, bene o male, non spetta a nessuno dare giudizi o valutazioni di merito così generali e generalizzati. Certamente esiste un nodo da sciogliere. E il nodo è la giustizia sociale, il benessere aumentato che per il momento riguarda ancora una parte piccola, troppo piccola di quel miliardo abbondante di persone che si aggira nelle strade e sui sentieri dell&#8217;India. Riguarda quegli universi, e sono tanti, che si trovano di colpo a doversi confrontare con un mondo che non possono conoscere né tantomeno riconoscere. Il mondo dei tribali dell&#8217;Orissa, del Tripura, delle Andamane o del Nord-Est in generale, ad esempio: mondi malinconicamente destinati a un tramonto senza riscatto, già di fatto rinchiusi in un ghetto di turisti portati a osservarli nei mercati e nei villaggi divenuti tristemente simili, troppo simili, alle riserve dei nativi americani. Culture millenarie falciate via dal progresso in pochi anni invece che nello spazio di secoli.</p>
<p>L&#8217;India dei villaggi, così cara a Gandhi e a tutta la poesia, desueta finché si vuole, di intellettuali e attivisti locali che lottano per mantenere in vita cultura e tradizioni e fare in modo che lo sviluppo diventi, se non altro, sostenibile. L&#8217;India che mi è sempre stata cara, l&#8217;India che ho amato e che continuo a portarmi dentro come un rimpianto, come una ferita, come una luce, bisogna ormai andare a cercarla dentro alle pieghe di questa nuova India così simile al resto del mondo. L&#8217;India dei gesti e delle parole antiche, l&#8217;India delle convenzioni e delle tradizioni, l&#8217;India del rispetto, dell&#8217;amore, dell&#8217;onore. L&#8217;India della lentezza, della compassione e della comprensione. I volti degli anziani che inalberano fieri capelli bianchi e rughe ed esperienza, l&#8217;India delle preghiere, delle risate, delle canzoni popolari sguaiate. L&#8217;India di Benares o Varanasi che dir si voglia, dove continuo a tornare come si torna da un amante teneramente e follemente amato da giovane, sul cui volto non si vedono i segni degli anni. Benares, il grande amore della mia vita che si è portata via e conserverà per sempre la memoria dell&#8217;altro mio grande amore, cremato sulle rive del Gange e per sempre parte di quel mondo che avevamo, insieme, così tanto amato.</p>
<p>Spero che ciascuno, dentro a foto e parole, ritrovi un pezzo della sua India. Spero che ciascuno, dentro a foto e parole, sia spinto a fare un viaggio di quelli veri. Un viaggio, non una vacanza. Dentro a uno dei mille volti dell&#8217;India, per fare provvista di ricordi da conservare e accarezzare. Da tenere buoni nelle notti d&#8217;inverno, quando si ha bisogno di qualcosa per scaldarsi il cuore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/12/editoriale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>sul tetto del mondo</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/sul-tetto-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/sul-tetto-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 15:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconti di viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5298</guid>
		<description><![CDATA[Sono seduta al tavolino di una guest house di Delhi, l’Ajay Guest House. Ci sono già stata altre volte qui, conosco chi ci lavora e mi sento un po’ a casa. È un posto accogliente, si mangia bene, le stanze sono abbastanza pulite, e poi la verità è che in India, una volta che scegli una guest house, inevitabilmente ci torni sempre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Mirta Brignone</p>
<p>foto di Rohit Chawla | <a href="http://cosurvivor.in/" target="_blank">cosurvivor.in</a></p>
<p>Stella Morielli | <a href="http://responsablethinking.wordpress.com/">responsablethinking.wordpress.com</a></p>
<p>Himanshu Khagta | <a href="http://www.khagta.com/" target="_blank">khagta.com</a></p>
<p><img class="size-large wp-image-5300 alignnone" title="The trip 15 India DEF.indd" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/uploads/2013/06/mappa-my-trip-589x800.jpg" alt="" width="589" height="800" /><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
Sono seduta al tavolino di una guest house di Delhi, l’Ajay Guest House. Ci sono già stata altre volte qui, conosco chi ci lavora e mi sento un po’ a casa. È un posto accogliente, si mangia bene, le stanze sono abbastanza pulite, e poi la verità è che in India, una volta che scegli una guest house, inevitabilmente ci torni sempre.</p>
<p>Come spesso mi accade, è da ore che sono qui, seduta a questo tavolino a scrutare la gente che entra e esce, che mangia o chiacchiera, che beve chai o gioca a scacchi.</p>
<p>A Delhi a luglio le temperature sono estreme, di giorno arrivano anche a toccare i 54 gradi e così decido di rifugiarmi di nuovo in montagna, a Manali, nel Himachal Pradesh. Il viaggio in bus dura quasi quindici ore ed è la terza volta in una settimana che faccio questa tratta ma non mi dispiace. I paesaggi commuovono, i sali e scendi tra le montagne su stradine strettissime tutte curve levano il fiato. L’autista fa un’unica tirata che dura tutta la notte, mastica e sputa paan in continuazione. La sua guida è spericolata e incredibile, non ci sono sensi di marcia o precedenze, e mezzi pesanti in discesa incrociano quelli in salita a velocità inverosimile. Ma quando arrivi la mattina dopo sorridi e capisci che ne è valsa la pena. L&#8217;aria è fresca e pulita, il verde scuro delle foreste e l&#8217;umidità del Beas River ti circondano e, se alzi gli occhi, eccole lì, le vette innevate dell&#8217;Himalaya.</p>
<p>Anche qui torno dove sono già stata, a Old Manali, la parte più alta della città, lontana dal caos. Chandra Cottage è la piccola guest house del mio amico rajasthano Ramu, un ragazzo come me, che per guadagnare qualcosa e scappare dal caldo torrido del deserto gestisce questa pensione con i suoi due fratellini. Ci sono solo quattro camere con bagno e un balcone sovrastato dai ghiacciai, ma non serve nient’altro. Qui, a soli duemila metri, di giorno il clima è mite e la sera basta una felpa. Dalla fine degli anni Sessanta Manali è meta per pellegrini e turisti, sportivi e avventurosi amanti del trekking, ma anche amanti del suo charas. Il possesso e il consumo sono proibiti in India, eppure la quantità di piante di marijuana che cresce come erbacce sul ciglio della strada è sorprendente, così come l&#8217;uso che ne fanno tutti. Ramu la usa per farci i brownie, la gioia dei suoi clienti.</p>
<p>Esausta dal lungo viaggio, mi riposo per un giorno intero, senza grandi aspettative, senza pensare a cosa mi avrebbe riservato il giorno seguente. Quando ero a Dehli Ramu mi chiamava spesso per parlarmi di una festa a Kasol, un paesino hippie nella Parvati Valley. Parvati come il fiume che prende a sua volta il nome dalla moglie di Shiva, il dio distruttore. Si tratta di una divinità che rappresenta la bellezza, e ammirando questa immensa vallata di natura incontaminata si capisce subito perché sia stata battezzata così. Kasol invece è il tipico paesino hippie dalle usanze occidentali, ristoranti con menù europei, baretti reggae e via dicendo. Non essendoci mai stata, decido di partire con Ramu senza portarmi niente, pensando che sarei tornata presto. Prendiamo quattro bus diversi, ma stavolta non sono quelli turistici, sono i veri bus statali. Non ci sono né biglietti né controllori, ma una miriade di persone schiacciate insieme a bambini, vecchi e animali, uno sul tetto, un altro attaccato dietro. In un attimo perdo Ramu e conosco altri ragazzi, australiani e polacchi, che viaggiano alla ricerca di questa festa.</p>
<p>La musica è trance, indiani e stranieri ballano insieme. Non si tratta di una festa tradizionale indiana con maschere e tamburi, ma di un vero e proprio party trance con persone vestite di colori fosforescenti che ballano sotto le casse. Un po&#8217; spiazzata dalla situazione, inizio comunque a godermi la serata con i ragazzi e con Ramu. L&#8217;uso di sostanze allucinogene non è raro in questi paesini, e non sono solo i turisti a farne uso. Non mi preoccupo di Ramu e delle condizioni in cui si trova, ma capisco che non torneremo mai a Manali; e così con gli altri cerchiamo una guest house per la notte.</p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-97-5298">

	<!-- Slideshow link -->
	<div class="slideshowlink">
		<a class="slideshowlink" href="http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/sul-tetto-del-mondo/?show=slide">
			[Show as slideshow]		</a>
	</div>

	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-1397" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/1_strada-da-manali-a-vashishi.jpg" title="Da Manali a Vashisht - di Stella Morielli" class="thickbox" rel="set_97"  rel="lightbox[5298]">
								<img title="1_strada-da-manali-a-vashishi" alt="1_strada-da-manali-a-vashishi" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/thumbs/thumbs_1_strada-da-manali-a-vashishi.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1398" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/1_verso-kasol.jpg" title="Verso Kasol - di Rohit Chawla" class="thickbox" rel="set_97"  rel="lightbox[5298]">
								<img title="SONY DSC" alt="SONY DSC" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/thumbs/thumbs_1_verso-kasol.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1399" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/2_il-villaggio-di-barshaini.jpg" title="Villaggio di Barshaini - di Rohit Chawla" class="thickbox" rel="set_97"  rel="lightbox[5298]">
								<img title="SONY DSC" alt="SONY DSC" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/thumbs/thumbs_2_il-villaggio-di-barshaini.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1400" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/2_old-manali.jpg" title="Old Manali - di Stella Morielli" class="thickbox" rel="set_97"  rel="lightbox[5298]">
								<img title="2_old-manali" alt="2_old-manali" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/thumbs/thumbs_2_old-manali.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1401" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/3_la-cascata-di-rudranag-nel-tragitto-per-keer-ganga.jpg" title="Cascata di Rudranag - di Rohit Chawla" class="thickbox" rel="set_97"  rel="lightbox[5298]">
								<img title="SONY DSC" alt="SONY DSC" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/thumbs/thumbs_3_la-cascata-di-rudranag-nel-tragitto-per-keer-ganga.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1402" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/3_presso-il-tempio-di-vashishi.jpg" title="Tempio di Vashisht - di Stella Morielli" class="thickbox" rel="set_97"  rel="lightbox[5298]">
								<img title="3_presso-il-tempio-di-vashishi" alt="3_presso-il-tempio-di-vashishi" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/my-trip-india/thumbs/thumbs_3_presso-il-tempio-di-vashishi.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
 	<div class='ngg-clear'></div>
 	
</div>


<p>La mattina seguente, a colazione, Ramu ci parla di Kheer Ganga. Non so di cosa si tratti precisamente, ma le facce stupite e incredule del ragazzo australiano e della ragazza polacca mi incuriosiscono molto. Sono entrambi emozionatissimi, chiedono a Ramu se possono venire con noi, dicendosi anche disposti a pagarlo. Ho dormito solo due ore e ho una gran voglia di tornare a casa a Manali dalle mie cose. Mi spaventa l’idea di camminare dalle quattro alle sei ore su per una montagna in mezzo al nulla, senza borsa o sacco a pelo, ma non sono cose che accadono tutti i giorni e così decido di partire.</p>
<p>Con un bus arriviamo a Manikaran, famosa per le sue sorgenti termali. La temperatura raggiunge i novanta gradi e le vasche devono essere raffreddate con l&#8217;acqua del fiume gelido per permettere alle persone di entrarci. Arroccata sulle montagne e attraversata dal Parvati River, con grandi e lunghi ponti che collegano le due metà, è un altro paesino surreale dell&#8217;Himachal Pradesh. Da qui prendiamo un altro bus, che ci porterà ancora più in alto. Una volta giunti alla fine del tratto percorribile in macchina, ci incamminiamo su piccoli sentieri, circondati da alte montagne e fitti boschi. Dietro di noi la gigantesca vallata, immobile e solenne, i raggi di sole che illuminano le montagne come riflettori, l&#8217;aria fredda e secca, il silenzio ovattato di una natura così imponente in confronto a noi, quattro esseri minuscoli.</p>
<p>Mi fermo in un negozietto perché è l&#8217;ultimo che incontreremo. Un chai, una bottiglia d&#8217;acqua e un pacchetto di biscotti. Non bisogna appesantirsi troppo. Io e Ramu abbiamo solo un piccolo zainetto, mentre gli altri due ragazzi, muniti di scarpe da trekking, zaino grosso in spalla con borracce e sacchi a pelo, sembrano molti più pronti ad affrontare il viaggio.</p>
<p>Sono ormai le quattro del pomeriggio quando iniziamo a camminare, col passo veloce in fila indiana. Le salite sempre più ripide accorciano il fiato e ogni mezz&#8217;ora o poco più ci fermiamo a prendere aria. I vialetti spesso si diramano, spesso spariscono, ma Ramu sembra conoscere bene la strada e ci ripete di contare i fiumiciattoli che attraversiamo. A volte bisogna attraversarli mettendo i piedi sui sassi che sbucano fuori dall&#8217;acqua, mentre più in alto si usano dei grandi tronchi che fanno da ponti. Nessuno ha niente da dire. Stiamo scalando l&#8217;Himalaya.</p>
<p>Dopo quasi quattro ore Ramu sembra preoccupato, noi siamo stanchi e andiamo più lenti, e ormai è buio, non si vede più niente. Devo ringraziare il display illuminato del mio vecchio telefonino se non sono rotolata giù. Ramu intanto continua a ripetere che non ci si può più fermare perché è pericoloso rimanere lì dentro di notte.</p>
<p>Non sono sicura di ricordarmi le ultime ore di scarpinata, ma certamente mi ricordo il momento dell’arrivo. Ramu urla in hindi e fischia, mentre accelera il passo senza lasciare la mia mano. La foresta è sempre meno fitta e si intravedono delle luci in alto. Usiamo le nostre ultime forze per quell&#8217;ultimo pezzo di strada e finalmente ci troviamo qui, in alto. Fa un freddo gelido ma noi non lo sentiamo. Ci buttiamo a terra stravolti urlando “We are on top of the world!”. E veramente sei a un passo dal cielo, un cielo talmente pieno di stelle che è più bianco che nero. Il tuo fiato crea delle enormi nuvole di fumo. Sei a tremila metri d&#8217;altitudine ma non li senti. Hai solo una gran voglia di vivere e il cuore che scoppia di gioia.</p>
<p>Kheer Ganga è raggiungibile solo tre mesi l’anno, per il resto è inagibile per via della neve. Non c&#8217;è altro che una fila di capanne in ferro da affittare per la notte a pochissime rupie e un minuscolo bar dove ti servono del buon chai e da mangiare. É tutto scaldato a legna, non c’è elettricità. La mattina quando ti svegli ti ritrovi fuori dal mondo, nella natura più pura. E poi ti immergi nelle vasche bollenti di terme naturali di Gauri Kund, sotto un sole vicinissimo e con una vista senza paragoni. Il giorno prima non avrei mai immaginato di ritrovarmi lì, in quell&#8217;angolo di paradiso sulla terra. Dimentico la fatica e gli imprevisti del viaggio, e mi lascio cullare dall’acqua bollente, nuda, sul tetto del mondo.</p>
<p><strong>CORRELATI A QUESTO ARTICOLO:</strong></p>
<p><a href="http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/30-punti/" target="_blank">30 PUNTI &#8211; INDIA</a></p>
<p><a href="http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/leggere-l’india/" target="_blank">LEGGERE L&#8217;INDIA</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/sul-tetto-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>30 punti</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/30-punti/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/30-punti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 15:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sidebar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5308</guid>
		<description><![CDATA[Trenta consigli, trenta cose fa fare - e da non fare - in India.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Matteo D’Amicis</p>
<p>1.	il bindi o “terzo” occhio vi proteggerà pure contro la sfortuna, ma farà l’effetto di un puntatore laser per i procacciatori di affari</p>
<p>2.	Il prezzo che vi viene chiesto per una corsa in risciò va diviso per due e al rimanente va tolto un buon 30 percento, e comunque vi stanno fregando</p>
<p>3.	 Mai affidarsi all’oscillazione della testa di un indiano</p>
<p>4.	I pantaloni da Aladino sono come i cappelli con il logo dell’Italia, roba per turisti</p>
<p>5.	Più è sporco più si mangia bene</p>
<p>6.	I treni posso raggiungere svariate centinaia di metri di lunghezza, se sbagliate settore e il treno è affollato vi farete mezzo viaggio a piedi</p>
<p>7.	Essere caricati da un toro è sfortuna, da una vacca è “bad karma”</p>
<p>8.	 Per il vero lassi vedi punto 5</p>
<p>9.	 Prima di partire studiatevi le regole del cricket</p>
<p>10.	 Chai sempre e dovunque</p>
<p>11.	 Caffè mai e da nessuna parte</p>
<p>12.	  Rassegnatevi, per masticare correttamente il paan serve una laurea triennale</p>
<p>13.	 Non abituatevi mai al suono del clacson o metterete a repentaglio la vostra vita</p>
<p>14.	 Le scimmie sono quasi mai amiche dell’uomo</p>
<p>15.	 Fessi no, scortesi neppure</p>
<p>16.	 Scortesi no, fessi neppure</p>
<p>17.	 Con l’inquinamento che c’è comprare cibi in busta è da galera</p>
<p>18.	 Esiste qualcos’altro oltre il main bazaar</p>
<p>19.	 In alcuni posti potete trovare acqua purificata sfusa per non sprecare la plastica</p>
<p>20.	 E comunque il turismo è inquinamento, fatevene una ragione</p>
<p>21.	 Le pozze di sangue per terra sono solo il succo del paan che viene sputato</p>
<p>22.	 Meglio le pale che l’aria condizionata, vi aiuteranno a non sentire le zanzare</p>
<p>23.	 Una birra può costare quanto pranzo, cena e pernottamento messi insieme</p>
<p>24.	 La cosa più importante dopo il passaporto è la torcia</p>
<p>25.	 La cosa più importante dopo la torcia è averla sempre a portata di mano</p>
<p>26.	 Per i non romani, le strisce pedonali servono solo a scopo decorativo</p>
<p>27.	 Cercate di arrivare in India di notte così da aumentare lo shock culturale del giorno dopo</p>
<p>28.	 Gli indiani praticamente non sudano, se senti cattivo odore sull’autobus sei molto probabilmente tu stesso</p>
<p>29.	 Andate al cinema anche se non parlate hindi, qualcuno sarà ben contento di farvi la traduzione istantanea</p>
<p>30.	 Cercate di capire perché, nonostante avevate una voglia matta di tornare a casa, appena tornati volete già ripartire</p>
<p><strong>COSA METTERE IN VALIGIA:</strong></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5333" title="valigia-2" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/uploads/2013/06/valigia-2-392x221.jpg" alt="" width="392" height="221" /></p>
<p>- Sacco a pelo</p>
<p>- Imodium (ca va sans dire)</p>
<p>- Casse per la musica</p>
<p>- Portamonete (munitevi sempre di banconote di piccolo taglio)</p>
<p>- Fototessere (necessarie per attivare una SIM indiana)</p>
<p>- Torcia</p>
<p><br/><br />
<br/><br />
<strong>CORRELATI A QUESTO ARTICOLO:</strong></p>
<p><a href="http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/sul-tetto-del-mondo/" target="_blank">SUL TETTO DEL MONDO</a></p>
<p><a href="http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/leggere-l’india/" target="_blank">LEGGERE L&#8217;INDIA</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/30-punti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>leggere l’India</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/leggere-l%e2%80%99india/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/leggere-l%e2%80%99india/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 15:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte, musica e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5317</guid>
		<description><![CDATA[Alcune letture utili per conoscere, approfondire, studiare l'India.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Il Mondo è l’India, ed è un mondo per poesia»</p>
<p>(P.P.P.)</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5329" title="LIBRI MY TRIP" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/uploads/2013/06/LIBRI-MY-TRIP.jpg" alt="" width="500" height="333" /><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<em>vista da noi</em></p>
<p><a href="http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&amp;CPID=2593" target="_blank">L’odore dell’India</a></p>
<p>di Pier Paolo Pasolini</p>
<p>Garzanti &#8211; 1962 &#8211; € 9,50</p>
<p>Il pensiero del poeta che si riversa nelle vie per descrivere le facce di una realtà lontana. La strada attira il suo sguardo, descritta come in sogno. Un uomo che si perde alla ricerca della verità più intima insita in ogni singola persona che incontra. E questi personaggi che ritrova nel suo percorso sono vicini come se li avessimo incontrati noi. Questo è l’odore dell’India che ha investito Pasolini. Un odore che, come ogni profumo della vita, non dimenticheremo mai.</p>
<p><em>raccontata da un’indiana</em></p>
<p><a href="http://www.marcosymarcos.com/tappeto_rosso.htm" target="_blank">Il tappeto rosso</a></p>
<p>di Lavanya Sankaran</p>
<p>Marcos y Marcos &#8211; 2005 &#8211; € 14</p>
<p>L’India dei matrimoni combinati. Quella dei vicini che ti spiano. L’India cattolica di chi vorrebbe essere inglese e di chi lavora per i ricchi indiani. L’India degli studenti confusi e di chi invece sa bene quello che vuole. Una lente di ingrandimento su Bangalore che diventa un intervento chirurgico fino alle viscere dell’India moderna. Nessun giudizio dall’autrice, che nel suo paese è tornata per restare.</p>
<p><em>e da un inglese</em></p>
<p><a href="http://www.inmondadori.it/Passaggio-in-India-Edward-Morgan-Forster/eai978880449297/" target="_blank">Passaggio in India</a></p>
<p>di E. M. Forster</p>
<p>Mondadori &#8211; 1924 &#8211; € 9,50</p>
<p>Un romanzo che racconta l’India degli inglesi vista dagli inglesi. Una storia di incomprensioni culturali e di curiosità esotiche che sfociano in dramma e ingiustizia. La poesia delle descrizioni stride con ciò che viene descritto. Conquistatori che non si sentono a casa e conquistati che ne subiscono il fascino.</p>
<p><em>un saggio (o due)</em></p>
<p><a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788842083641" target="_blank">Hinduismo</a></p>
<p>a cura di Giovanni Filoramo</p>
<p>Laterza -1996 &#8211; €11</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788804534709/metcalf-barbara-d-/storia-dell-india.html" target="_blank">Storia dell’India moderna</a></p>
<p>di Barbara e Thomas Metcalf</p>
<p>Mondadori &#8211; 2001 &#8211; € 9,80</p>
<p>Sicuramente è il viaggio che crea l’esperienza, ma affrontarlo con un bagaglio culturale pieno ci permette di relazionarci in maniera più preparata, più profonda. L’India è un paese antico e vasto. La sua storia ruota principalmente intorno alla religione. Alle religioni, anzi. L’ottanta per cento della popolazione è hinduista, un termine coniato dagli inglesi, un neologismo che cerca di unire una molteplicità di culti sparsi per tutto il continente. La storia dell’India è quella dei suoi conquistatori, dall’impero Moghul al colonialismo inglese, ma è la sua storia dall’indipendenza ai giorni nostri ed è ancora in divenire.</p>
<p><em>un testo sacro</em></p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788867220137/patel-sanjay/ramayana-divino-inganno.html" target="_blank">Ramayana. Il divino inganno</a></p>
<p>Illustrato da Sanjay Patel</p>
<p>L’ippocampo &#8211; 2010 - 19,90€</p>
<p>Questa è un racconto di dèi, ma soprattutto di uomini. È Vishnu che si incarna in essere umano, Rama, per sconfiggere il più cattivo dei demoni. Parla di lealtà, di giustizia e di amore. Di amicizia e speranza. Di guerra e di pace. Una storia immutabile e attuale da raccontare ai bambini prima di andare a dormire. Per questo di tutte le versioni ho scelto quella disegnata da Patel, illustratore della Pixar, figlio di immigrati indiani, perché avvicina l’opera immortale di Valmiki ai nostri tormentati giorni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/11/leggere-l%e2%80%99india/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Along the Mekong</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/10/along-the-mekong/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/10/along-the-mekong/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 15:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Exclusive]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[sidebar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5259</guid>
		<description><![CDATA[reportage fotografico di Albertina D’Urso albertinadurso.com Cina, Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam sono paesi molto diversi tra loro e spesso perfino contrapposti l’uno all’altro, eppure sono legati da un comune denominatore: il fiume Mekong. Il più lungo e importante dell’Indocina, è un fiume vitale per l’economia degli stati che tocca e in parte è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>reportage fotografico di Albertina D’Urso</p>
<p><a href="http://albertinadurso.com/" target="_blank">albertinadurso.com </a></p>
<p>Cina, Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam sono paesi molto diversi tra loro e spesso perfino contrapposti l’uno all’altro, eppure sono legati da un comune denominatore: il fiume Mekong. Il più lungo e importante dell’Indocina, è un fiume vitale per l’economia degli stati che tocca e in parte è anche linea di confine naturale tra essi. Nonostante le sue sponde siano state teatro di atroci guerre e attualmente le sue preziose acque siano al centro di violenti contrasti geopolitici per via dello sfruttamento dell’energia idroelettrica, il Mekong è da sempre un’importantissima fonte di comunicazione tra i popoli che vivono nel suo bacino. I milioni di persone la cui vita è legata ad esso sono accomunate, infatti, non solo dalla dipendenza dalla pesca, dalla coltivazione del riso e da uno stile di vita simile ma anche da continui scambi, resi molto più semplici dalla presenza del fiume rispetto a quelli con altre popolazioni che, pur appartenendo allo stesso paese, sono separate da montagne e da strade lunghe, tortuose e difficilmente percorribili.</p>
<p><em>China, Burma, Thailand, Laos, Cambodia, and Vietnam are countries that are very different from each other, and are often even in conflict, yet they are linked by a common denominator: the Mekong River. The longest and most important in Indochina, the river is vital to the economy of the countries that touch it, partly forming a natural boundary line between them. Although its banks have been the scene of terrible wars and its precious waters are currently at the center of fierce geopolitical conflicts related to hydroelectric power, the Mekong has always been an important source of interaction between people who live in its basin. The millions of people whose lives are connected to it are joined not only by dependence on fishing, cultivation of rice, and a similar way of life, but also by continuous exchanges, made much easier by the presence of the river compared to those with other populations, which despite belonging to the same country, but are separated by mountains and roads that are long, winding, and difficult to pass.</em></p>
<p><em>
<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-96-5259">

	<!-- Slideshow link -->
	<div class="slideshowlink">
		<a class="slideshowlink" href="http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/10/along-the-mekong/?show=slide">
			[Show as slideshow]		</a>
	</div>

	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-1379" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/10_mg_5766.jpg" title="Children are playing in the Mekong waters, Jinghong, Yunnan, China." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_10_mg_5766.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1380" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/11_mg_8678.jpg" title="Inle Lake, Shan State, Myanmar" class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_11_mg_8678.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1381" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/12_img_5551.jpg" title="Mother and daughter are having a nap in Vientiane market, Laos." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_12_img_5551.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1382" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/13_mg_9537.jpg" title="Fishermen, Tonle Sap lake, Cambodia." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_13_mg_9537.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1383" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/14_mg_8870.jpg" title="Rice Fields, Keng Tung province, Shan State, Myanmar" class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_14_mg_8870.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1384" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/15_img_7747.jpg" title="Daily life on the Mekong waters, Champasak, Laos." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_15_img_7747.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1385" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/16_img_6979.jpg" title="A small village in the Boloven Plateau, near Pakse, Laos." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_16_img_6979.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1386" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/17_img_7591.jpg" title="Peaple are washing and doing their loundry in a small river in the Boloven Plateau, near Pakse, Laos." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_17_img_7591.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1387" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/18_img_4044.jpg" title="A boat on the Mekong River near Pak Beng, Laos." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_18_img_4044.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1388" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/1_img_7922.jpg" title="A fisherman house in Pakse, Laos." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_1_img_7922.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1389" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/2_img_6577.jpg" title="A woman is weaving in the Boloven Plateau, near Pakse, Laos." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_2_img_6577.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1390" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/3_mg_9781.jpg" title="Monks are sitting where the Tonle Sap and Mekong rivers meet, Phnom Penh, Cambodia." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_3_mg_9781.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1391" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/4_mg_9422.jpg" title="Daily life, Tonle Sap lake, Cambodia." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_4_mg_9422.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1392" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/5_mg_8960.jpg" title="Aka village, Keng Tung province, Shan State, Myanmar" class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_5_mg_8960.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1393" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/6_06.jpg" title="A woman is making rice paper in the Mekong Delta, Vietnam." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_6_06.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1394" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/7_12.jpg" title="Daily life in the Mekong Delta, Vietnam." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_7_12.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1395" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/8_mg_5840.jpg" title="Daily life, Jinghong, Yunnan, China." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_8_mg_5840.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1396" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/9_img_5600.jpg" title="A hairdreaaer in Vientiane, Laos." class="thickbox" rel="set_96"  rel="lightbox[5259]">
								<img title="Along the Mekong" alt="Along the Mekong" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/mekong/thumbs/thumbs_9_img_5600.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
 	<div class='ngg-clear'></div>
 	
</div>

</em></p>
<p>Albertina D’Urso Si dedica da anni a reportage sociali e umanitari in giro per il mondo. I suoi lavori trovano riscontro in numerosi concorsi, tra i quali: “Premio Canon Giovani Fotografi”,“Lens Culture International Exposure Award”, “Deeper prespecive photographer of the year” ai Lucie Awards. Ha esposto:  Insa Art Center a Seoul, 291 Gallery a San Francisco, Speos Gallery a Parigi, VII Gallery a New York, “<a href="http://www.miafair.it/" target="_blank">MIA- Milan Image Art Fair</a>”, “<a href="http://www.festivalfotograficoitaliano.it/" target="_blank">Festival Fotografico Italiano</a>”, “<a href="http://nyph.at/" target="_blank">New York Photo Festival</a>”, “<a href="http://www.angkor-photo.com/" target="_blank">Angkor PhotoFestival</a>”, Forma Centro Internazionale di Fotografia a Milano, Centro Nazionale di Fotografia a Padova. Pubblica il libro “TI MOUN YO, Children of Haiti”, Contrasto, che viene proclamato “Documentary Book of the Year” agli “International photography Awards”. I suoi lavori sono pubblicati regolarmente su testate come Marie Claire, Vanity Fair, Panorama, L’Espresso, IL, Foto 8, Vision, Private, Burn…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/06/10/along-the-mekong/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«Chi è Kim?»</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/05/10/%c2%abchi-e-kim%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/05/10/%c2%abchi-e-kim%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 May 2013 17:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte, musica e cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5289</guid>
		<description><![CDATA[autore: Luca Di Fulvio foto di Rohit Chawla Eccomi a Lahore. Oggi si trova in Pakistan, ma un tempo non tanto lontano apparteneva all’India dell’Impero Britannico. In ogni caso era ed è nel Punjab. Sono qui a causa di un libro, per quanto incredibile o cretino possa sembrare. Mi faccio largo in questo gran casino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>autore: Luca Di Fulvio</p>
<p>foto di Rohit Chawla</p>
<p>Eccomi a Lahore. Oggi si trova in Pakistan, ma un tempo non tanto lontano apparteneva all’India dell’Impero Britannico. In ogni caso era ed è nel Punjab.</p>
<p>Sono qui a causa di un libro, per quanto incredibile o cretino possa sembrare.</p>
<p>Mi faccio largo in questo gran casino verso il punto dal quale voglio iniziare il mio viaggio. Quando parlo mi prendono per un angrezi, un inglese. D’altro canto io il punjabi o l’urdu non lo so. Alla fine arrivo dove volevo arrivare. Ho il libro in tasca. Leggo il primo paragrafo del primo capitolo.</p>
<p>“Sedeva, beffandosi delle ordinanze municipali, a cavallo del cannone Zam-Zammah, sul suo basamento di mattoni di fronte al vecchio Ajaib-Gher, la Casa delle Meraviglie, come gli indigeni chiamano il museo di Lahore”.</p>
<p>Chi è? Kim. Il ragazzino protagonista del romanzo di Kipling.</p>
<p>Non so perché ‘sto cavolo di ragazzino mi ha portato fin qua. Ma lo scoprirò, mi dico. Provo a mettere ordine. Mentre Kim se ne sta qui sul cannone, vede arrivare un vecchio strano. È un pahari, pensa Kim, un montanaro. Il vecchio viene dal Botiyal (Tibet) ed è un lama. E chissà perché, incontrando questo vecchio strambo che cerca un miracoloso Fiume della Freccia, Kim decide di diventare il suo chela, il suo discepolo. Mendica per lui, l’uomo Santo, e a volte, la notte, mentre girovagano per l’India, si domanda: «Chi è Kim?». E gli piglia una specie di agitazione quando gli frulla nella testa quella semplice domanda che però non ha una risposta.</p>
<p>Lascio il cannone e vado a nord, dove il vecchio lama e Kim si dirigono verso la fine del romanzo.</p>
<p>Comincio a salire anch’io, attraversando prima i bassi monti Shivalik. Non a piedi come loro. Non con la neve. Nemmeno a dorso di un cammello battriano. Io ho un catorcio con quattro ruote dicendo che assomiglia a una macchina. Qui dicono Allah kerim, Dio è misericordioso. Speriamo che questo cesso non muoia per strada.</p>
<p>«Chi è Kim?» mi risuona in testa mentre mi inerpico per regioni così solitarie e silenziose che mi sembra di sentire il rumore dei miei pensieri.</p>
<p>Perché quel ragazzino se lo domandava in continuazione? E soprattutto perché me lo domando io? Mi sto innervosendo. Lo odio ‘sto Kim!</p>
<p>«Non me ne frega niente di chi sei, Kim del…» urlo a un certo punto dal finestrino. Ma la frase mi si blocca all’improvviso in gola. Da dietro una roccia è comparso un tizio strano. Mi guarda senza muoversi.</p>
<p>Inchiodo. La macchina slitta sulla strada polverosa. Quasi lo piglio ma quello mica si sposta. Ora che sono vicino mi accorgo che è un vecchio. O forse è un bambino rugoso. Voglio dire, è chiaro che sia vecchio, ma ha due occhi da bambino. Che strano…</p>
<p>«Vuole un passaggio?» gli chiedo in inglese.</p>
<p>Il vecchio rimane immobile ancora per un po’, poi gira intorno alla macchina, sale e si siede. Non mi guarda. Sta seduto dritto come se avesse ingoiato una scopa e guarda davanti.</p>
<p>«Dove va?» gli chiedo. Mi accorgo di parlare a voce troppo alta. Come se urlando mi potesse capire meglio.</p>
<p>Comunque il vecchio capisce, evidentemente, perché punta un dito davanti a sé, fino a sbattere contro il parabrezza.</p>
<p>Guardo nella direzione che ha indicato. Ci sono monti e gole e monti e gole. Per l’esattezza davanti c’è l’Himalaya, immenso. Quel cavolo di dito spiaccicato contro il parabrezza è vago.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5368" title="foto di Rohit Chawla, l'Himalaya vista da Kasol" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/uploads/2013/05/foto-di-Rohit-Chawla-lHimalaya-vista-da-Kasol.jpg" alt="" width="800" height="202" /></p>
<p>«Dove di preciso?» ripeto sempre a voce troppo alta.</p>
<p>Il vecchio ritrae la mano. Poi punta il dito di nuovo e di nuovo, lentamente, allunga il braccio, fino a sbattere ancora contro il parabrezza.</p>
<p>Ingrano la prima. Meglio muoversi prima che questo tizio si spappoli la falange dell’indice. Appena la macchina si muove il vecchio si volta verso di me e mi sorride.</p>
<p>C’è un modo di sorridere degli orientali che a volte ti fa pensare che siano deficienti. E a volte invece ti entra dentro. Tanto dentro. Questo vecchio non sorride come un deficiente. E io mi sento un po’ a disagio. E un po’ bene.</p>
<p>Accelero. Guido. C’è una specie di domanda che mi si agita dentro e credo di non volerla sentire.</p>
<p>Il vecchio guarda avanti per un’ora. E poi all’improvviso mi dice: «Tu chi sei?»</p>
<p>Inchiodo. E anche io guardo avanti, senza riuscire a voltarmi verso il vecchio.</p>
<p>Adesso fa freddo. Siamo ai piedi delle più grandi montagne del mondo. E forse comincio a capire perché un romanzo mi ha portato fin qui. «Chi è Kim?»</p>
<p>Non so per quanto tempo rimango in silenzio. So solo che ora mi sto voltando verso il vecchio.</p>
<p>Lui mi guarda con quegli occhi da bambino nella sua faccia da vecchio. Annuisce.</p>
<p>E allora sento che sto aprendo la bocca per rispondere alla sua domanda…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/05/10/%c2%abchi-e-kim%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>T.R.I.P. – Travel Routes In Photography</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/05/02/t-r-i-p-travel-routes-in-photography/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/05/02/t-r-i-p-travel-routes-in-photography/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 11:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Exclusive]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi dal mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5237</guid>
		<description><![CDATA[Dal 9 maggio all’8 settembre 2013, all’interno della suggestiva cornice dei Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, ospite la rassegna fotografica “T.R.I.P. - Travel Routes In Photography”.
La mostra a cura di Arianna Rinaldo è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di the trip magazine e Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Antonio Carloni, direttore del festival Cortona On The Move.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 9 maggio all’8 settembre 2013, all’interno della suggestiva cornice dei <a href="http://www.mercatiditraiano.it/mostre_ed_eventi/mostre/t_r_i_p_travel_routes_in_photography" target="_blank">Mercati di Traiano &#8211; Museo dei Fori Imperiali</a>, ospite la rassegna fotografica<em> <a href="http://tripexhib.it/" target="_blank">T.R.I.P. &#8211; Travel Routes In Photography</a>.</em></p>
<p>La mostra a cura di Arianna Rinaldo è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico &#8211; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di <em>the trip</em> magazine e Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Antonio Carloni, direttore del festival <a href="http://www.cortonaonthemove.com/" target="_blank">Cortona On The Move</a>. <em>T.R.I.P. &#8211; Travel Routes In Photography</em> diventerà presto anche un documentario scritto da <a href="http://www.tommasomartelli.it/" target="_blank">Tommaso Martelli</a> e diretto dal regista Pierluigi Ferrandini, destinato alla programmazione sul canale tematico <a href="http://arte.sky.it/" target="_blank">SKY Arte HD</a>.</p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-95-5237">

	<!-- Slideshow link -->
	<div class="slideshowlink">
		<a class="slideshowlink" href="http://www.thetripmag.com/blog/2013/05/02/t-r-i-p-travel-routes-in-photography/?show=slide">
			[Show as slideshow]		</a>
	</div>

	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-1363" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/cristina_de-middel-afronauts_00.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="cristina_de-middel-afronauts_00" alt="cristina_de-middel-afronauts_00" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_cristina_de-middel-afronauts_00.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1364" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/cristina_de-middel-afronauts_01.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="cristina_de-middel-afronauts_01" alt="cristina_de-middel-afronauts_01" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_cristina_de-middel-afronauts_01.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1365" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/cristina_de-middel-afronauts_02.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="cristina_de-middel-afronauts_02" alt="cristina_de-middel-afronauts_02" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_cristina_de-middel-afronauts_02.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1366" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/cristina_de-middel-afronauts_03.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="cristina_de-middel-afronauts_03" alt="cristina_de-middel-afronauts_03" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_cristina_de-middel-afronauts_03.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1367" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/elaine-ling-baobab-tree-of-generation_00.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="elaine-ling-baobab-tree-of-generation_00" alt="elaine-ling-baobab-tree-of-generation_00" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_elaine-ling-baobab-tree-of-generation_00.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1368" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/elaine-ling-baobab-tree-of-generation_01.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="elaine-ling-baobab-tree-of-generation_01" alt="elaine-ling-baobab-tree-of-generation_01" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_elaine-ling-baobab-tree-of-generation_01.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1369" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/elaine-ling-baobab-tree-of-generation_03.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="elaine-ling-baobab-tree-of-generation_03" alt="elaine-ling-baobab-tree-of-generation_03" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_elaine-ling-baobab-tree-of-generation_03.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1370" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/elaine-ling-baobab-tree-of-generation_04.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="elaine-ling-baobab-tree-of-generation_04" alt="elaine-ling-baobab-tree-of-generation_04" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_elaine-ling-baobab-tree-of-generation_04.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1371" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/giancarlo-ceraudo-habana-cruda_00.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="giancarlo-ceraudo-habana-cruda_00" alt="giancarlo-ceraudo-habana-cruda_00" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_giancarlo-ceraudo-habana-cruda_00.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1372" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/giancarlo-ceraudo-habana-cruda_01.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="giancarlo-ceraudo-habana-cruda_01" alt="giancarlo-ceraudo-habana-cruda_01" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_giancarlo-ceraudo-habana-cruda_01.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1373" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/giancarlo-ceraudo-habana-cruda_02.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="giancarlo-ceraudo-habana-cruda_02" alt="giancarlo-ceraudo-habana-cruda_02" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_giancarlo-ceraudo-habana-cruda_02.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1374" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/giancarlo-ceraudo-habana-cruda_03.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="giancarlo-ceraudo-habana-cruda_03" alt="giancarlo-ceraudo-habana-cruda_03" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_giancarlo-ceraudo-habana-cruda_03.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1375" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/john-burke-burkenorfolk-photographs-from-the-war-in-afghanistan_02.jpg" title="Landholders and Labourers" class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="Landholders and Labourers" alt="Landholders and Labourers" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_john-burke-burkenorfolk-photographs-from-the-war-in-afghanistan_02.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1376" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/john-burke-burkenorfolk-photographs-from-the-war-in-afghanistan_04.jpg" title="Camp at Sherpur. %5h Punjaub Infantry. 25th Dec 1879" class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="John Burke" alt="John Burke" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_john-burke-burkenorfolk-photographs-from-the-war-in-afghanistan_04.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1377" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/simon-norfolkinstitute-burkenorfolk-photographs-from-the-war-in-afghanistan_01.jpg" title="A de-mining team from the Mine Detection Centre in Kabul with a member of the German Police who is mentoring them." class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="Burke + Norfolk" alt="Burke + Norfolk" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_simon-norfolkinstitute-burkenorfolk-photographs-from-the-war-in-afghanistan_01.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-1378" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
            <a href="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/simon-norfolkinstitute-burkenorfolk-photographs-from-the-war-in-afghanistan_03.jpg" title="There are 16,000 US Marines aboard Camp Leatherneck spread over 1,600 acres. Empty shipping containers are used as storage, wind breaks or blast walls. In May 2010 a mysterious fire, that may have been sabotage, destroyed 9 acres of containers. It burned so furiously fire fighters even lost two of their fire engines" class="thickbox" rel="set_95"  rel="lightbox[5237]">
								<img title="Burke + Norfolk" alt="Burke + Norfolk" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/gallery/trip/thumbs/thumbs_simon-norfolkinstitute-burkenorfolk-photographs-from-the-war-in-afghanistan_03.jpg" width="100" height="75" />
				 
                <div class="nggv-error" style="display:none; border:1px solid red; background:#fcc; padding:10px;"></div>			</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
 	<div class='ngg-clear'></div>
 	
</div>


<p>Sito ufficiale della mostra: <a href="http://tripexhib.it/" target="_blank">tripexhib.it</a></p>
<hr />«Tu viaggi troppo. Ma attenzione, non c&#8217;è niente che sia meno nutriente dei viaggi, ti basta un paese nuovo e il cuore ti si emoziona, la testa ti gira, un infinito si apre nuovo per te, un ridicolo piccolo infinito, e tu ci caschi dentro. Il viaggio è la ricerca di questo nulla, di questa piccola vertigine per ingenui». da <em>L’ingenuo</em> di Giorgio Gaber</p>
<p><em>Travel Routes In Photography</em> è un mondo per ingenui<sup>[*]</sup>. È un parco dei divertimenti per chi dell’ingenuità ha fatto una virtù. Noi sgraniamo gli occhi e ci stupiamo, siamo meravigliati, incuriositi, sedotti da ciò che è altro da noi.</p>
<p>Vagabondiamo osservando, esploriamo imparando, camminiamo comprendendo.</p>
<p>Ingenuamente, da uomini liberi.</p>
<p><a href="http://www.simonnorfolk.com/" target="_blank">Simon Norfolk</a> dà un senso al “suo” Afghanistan ripercorrendo le orme di un pioniere della fotografia, <a href="http://www.elaineling.com/" target="_blank">Elaine Ling</a> riflette sulla vita andando in cerca di qualcosa che sul Pianeta vive più a lungo di qualsiasi altra, <a href="http://www.giancarloceraudo.com/drupal/intro" target="_blank">Giancarlo Ceraudo</a> si addentra nell’anima di una Cuba che gli altri non vogliono guardare, ne carpisce il disagio e la malinconia e li trasforma in bellezza. <a href="http://www.lademiddel.com/" target="_blank">Cristina e Middel</a> fa qualcosa di straordinario: viaggia attraverso il tempo e lo spazio, mettendo in scena un sogno mai realizzato, perché un sogno &#8211; per quanto improbabile sia &#8211; merita sempre di essere realizzato.</p>
<p><sup>[*]</sup> [dal lat. <em>ingenuus</em>, comp. di <em>in</em>-1 e tema <em>gen</em>- di <em>gignĕre</em>,<em>genus</em>, <em>generare</em>, ecc.; propr. «indigeno, nativo; nato libero», poi «onesto, schietto, semplice»]</p>
<p>Veronica Gabbuti</p>
<hr /><strong>Arianna Rinaldo &#8211; la curatrice</strong></p>
<p>Arianna Rinaldo è una professionista freelance che si occupa di fotografia a tutto tondo. È il direttore della rivista <a href="http://www.ojodepez.org/" target="_blank">OjodePez</a>, il trimestrale di fotografia documentaristica pubblicato da LaFabrica, Madrid.<br />
La relazione con la fotografia inizia nel 1998, quando a New York diviene direttore dell&#8217;archivio dell’agenzia Magnum Photos. Tornata in Italia nel 2001, è photo editor della rivista Colors, per la quale commissiona progetti di documentazione e di ricerca in tutto il mondo a numerosi fotografi internazionali.<br />
Con sede a Milano dal 2004 al 2011, Arianna è stata curatrice freelance per mostre e progetti di libri, e consulente fotografica per D, il supplemento settimanale del quotidiano La Repubblica.<br />
Collabora con le maggiori case editrici a progetti speciali, ed è stata in diverse giurie alle letture di portfolii in tutto il mondo. Nel 2009 Ha fatto parte della giuria del World Press Photo.<br />
Trasferitasi a Barcellona nel 2012, Arianna continua a portare avanti progetti fotografici a livello internazionale. È anche il direttore artistico di Cortona On The Move, un nuovo festival internazionale di fotografia in Toscana, con una particolare attenzione al tema del Viaggio.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5247" title="footer_CS" src="http://www.thetripmag.com/wp-content/uploads/2013/05/footer_CS-543x174.jpg" alt="" width="650" height="208" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/05/02/t-r-i-p-travel-routes-in-photography/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mum3ai</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/04/26/mum3ai/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/04/26/mum3ai/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sidebar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5220</guid>
		<description><![CDATA[Sono stanca di leggere gli odori, la povertà, la ricchezza, la polvere, la sporcizia, le latrine, la pioggia, il sudore, i mendicanti, gli sciancati, i ciechi, i senzatetto, le puttane, gli slum, Bollywood, il curry, le mucche sacre, i cani morti, il traffico, lo smog, i colori, le fregature, gli incantatori di serpenti, i baba, i taxi, i clacson.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Veronica Gabbuti</p>
<p>foto di Olimpia Cavriani | <a href="http://olimpiacavriani.com/" target="_blank">olimpiacavriani.com</a></p>
<p><em>Sono stanca di leggere gli odori, la povertà, la ricchezza, la polvere, la sporcizia, le latrine, la pioggia, il sudore, i mendicanti, gli sciancati, i ciechi, i senzatetto, le puttane, gli slum, Bollywood, il curry, le mucche sacre, i cani morti, il traffico, lo smog, i colori, le fregature, gli incantatori di serpenti, i baba, i taxi, i clacson. O meglio, sono stanca di leggere luoghi comuni su Mumbai.<br />
Da qui la mia scelta: far parlare i numeri.</em></p>
<p><strong>1995</strong>. Bombay cambia nome in Mumbai. Oggi è la</p>
<p><strong>5ª</strong> area metropolitana più popolosa del mondo, con i suoi</p>
<p><strong>13,83</strong> <strong>milioni </strong>di abitanti, su una superficie di</p>
<p><strong>437,77</strong> km2, che significa circa</p>
<p><strong>31.600</strong> abitanti per km2.</p>
<p><strong>7</strong> isole della costa del Konkan costituiscono Mumbai, che si trova a</p>
<p><strong>11</strong> metri sopra il livello del mare.</p>
<p><strong>24</strong> giorni di pioggia si registrano di media a luglio, con percentuali che arrivano al</p>
<p><strong>95%</strong> di umidità, causando epidemie e morte.</p>
<p><strong>3</strong> linee ferroviarie suburbane collegano la città:</p>
<p><strong>1) </strong>Western line,</p>
<p><strong>2)</strong> Central main line,</p>
<p><strong>3)</strong> Harbour line. Alle</p>
<p><strong>05.30</strong> del mattino inizia l’ora di punta del traffico.</p>
<p><strong>1</strong> <strong>milione</strong> di persone vive nello slum di Dharavi, erroneamente considerato il</p>
<p><strong>1°</strong> slum di Mumbai per dimensioni. In realtà Dharavi è solo il</p>
<p><strong>5°</strong>, secondo una stima recente.</p>
<p><strong>1900</strong> firme degli abitanti dello slum Shiv Koliwada sono state falsificate nel</p>
<p><strong>1999</strong> per demolire le baracche e costruire appartamenti di lusso.</p>
<p><strong>800</strong> persone è il limite di capienza del carcere di massima sicurezza di Arthur Road, ma</p>
<p><strong>2000</strong> carcerati vi sono rinchiusi ancora oggi.</p>
<p><strong>4</strong> lingue si parlano nella metropoli: hindi, inglese, gujarati e marathi, composto a sua volta da</p>
<p><strong>42</strong> dialetti. Qui convivono anche diverse religioni: in percentuale</p>
<p><strong>68%</strong> sono hinduisti,</p>
<p><strong>17%</strong> musulmani,</p>
<p><strong>4%</strong> buddhisti e cristiani.</p>
<p><strong>25</strong> metri è la lunghezza di un Pagri, il turbante indiano per eccellenza.</p>
<p><strong>4</strong> caste separano realmente la popolazione: Kshatriya, Brahmini, Vaishya e Shudra.</p>
<p><strong>1 </strong>sola categoria è fuori casta: si tratta dei Paria, gli intoccabili. Miseri e impuri.</p>
<p><strong>2</strong> dollari è il prezzo della prestazione di una prostituta di Mumbai,</p>
<p><strong>14</strong> anni l’età media delle bambine, tutte intoccabili, che sono costrette a farlo. Ogni</p>
<p><strong>20</strong> minuti a Mumbai viene violentata una donna.</p>
<p><strong>100 </strong>è il numero telefonico di emergenza della Polizia locale.</p>
<p><strong>0,5%</strong> è la percentuale di turisti che si recano in India. Eppure a Mumbai esistono</p>
<p><strong>6 </strong>importanti musei,</p>
<p><strong>3</strong> laghi</p>
<p><strong>10ine </strong>di templi e più di</p>
<p><strong>50</strong> siti di interesse storico-artistico.</p>
<p><strong>900</strong> Rupie è lo stipendio medio di un indiano, pari a circa</p>
<p><strong>16</strong> dollari americani. Non sono in molti a poter pagare</p>
<p><strong>20</strong> dollari un cocktail in un grande albergo della città, o</p>
<p><strong>5.500</strong> dollari una suite all’Oberoi Hotel. Di certo può tutto Mukesh Ambani, il</p>
<p><strong>1°</strong> uomo più ricco dell’India</p>
<p><strong>4°</strong> al mondo, secondo il magazine Forbes. Con il suo patrimonio pari a</p>
<p><strong>29</strong> miliardi di dollari, una casa di</p>
<p><strong>27 </strong>piani e</p>
<p><strong>600</strong> persone al servizio, Ambani è l’altra faccia di Mumbai.</p>
<p><strong>24</strong> anni aveva Ajmel Amir Kasab, terrorista pachistano impiccato nel novembre</p>
<p><strong>2012</strong>, ultimo dei Deccan Mujahidin colpevoli della lunga serie di attentati del</p>
<p><strong>26</strong> novembre 2008. In quel giorno si sono registrate</p>
<p><strong>500</strong> vittime tra morti e feriti. Fu colpito alle</p>
<p><strong>22.30</strong> anche il Leopold, bar storico aperto nel</p>
<p><strong>1871</strong>, un’istituzione per gli stranieri in città.</p>
<p><strong>1200</strong> sono i film prodotti a Bollywood nel florido</p>
<p><strong>2002</strong>, anno di grande splendore nell’economia indiana,</p>
<p><strong>2°</strong> solo al clamoroso boom edilizio degli anni</p>
<p><strong>’70</strong>. Mumbai è anche festa, musica e colori. Ben</p>
<p><strong>79</strong> stilisti partecipano oggi alla Lakmè Fashion Week, e la città si anima per</p>
<p><strong>11 </strong>giorni durante il Ganesh Chaturthi, festa in onore del dio Ganesh.</p>
<p><strong>4</strong> letture interessanti:</p>
<p><strong>1184 </strong>pagine: <a href="http://www.shantaram.com/" target="_blank"><em>Shantaram</em></a>, best seller capolavoro di Gregory David Roberts, Neri Pozza;</p>
<p><strong>330</strong> pagine: <a href="http://www.neripozza.it/libri_dett.php?id_coll=3&amp;id_lib=678&amp;segn=novita" target="_blank"><em>Narcopolis</em></a>, di Thayil Jeet, romanzo autobiografico di tossicodipendenza e alcolismo nella Bombay capitale dell&#8217;oppio (sempre Neri Pozza);</p>
<p><strong>286</strong> pagine: <em><a href="http://www.brunomondadori.com/scheda_opera.php?ID=4435" target="_blank">La città color zafferano</a></em>. Bombay tra metropoli e mito, di Prakash Gyan, Mondadori, che racconta le contraddizioni di Bombay attraverso la sua cultura pop, le leggende metropolitane e gli slum;</p>
<p><strong>12</strong> libri: il Codice di Manu, scritto nel V secolo a.C., l&#8217;opera più importante e autorevole riguardante il dharma, ossia i diritti e doveri che tutelano e vincolano l&#8217;uomo indù nella vita sociale, politica e religiosa a seconda della casta di appartenenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/04/26/mum3ai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>tra i sikh</title>
		<link>http://www.thetripmag.com/blog/2013/04/24/tra-i-sikh/</link>
		<comments>http://www.thetripmag.com/blog/2013/04/24/tra-i-sikh/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 09:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[sidebar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thetripmag.com/?p=5207</guid>
		<description><![CDATA[La comunità che si riunisce di domenica vicino Lavinio non è numerosa come le altre sparse per tutto il territorio dell’agro pontino. E trovarla non è stato semplice. Forse perché pensavamo di imboccare la nettunense e seguire il primo sikh in bicicletta. Invece non ne abbiamo visti. E molti indigeni non erano neanche a conoscenza dell’esistenza del tempio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a cura di Claudia Bena</p>
<p>Dimenticatevi le cinque K, i segni fisici della fede per ogni sikh. Il battesimo (khalsa) non è mai stato obbligatorio. In pochi indossano il turbante (kesh), che nasconde i lunghi capelli raccolti ordinatamente con il pettine (kangha). La spada cerimoniale (kirpan), pur essendo solo un simbolo della lotta contro l’ingiustizia è comunque un’arma. Il bracciale (kara) lo indossano ancora. Le mutande (kacha), simbolo di castità, non abbiamo indagato. La comunità che si riunisce di domenica vicino Lavinio non è numerosa come le altre sparse per tutto il territorio dell’agro pontino. E trovarla non è stato semplice. Forse perché pensavamo di imboccare la nettunense e seguire il primo sikh in bicicletta. Invece non ne abbiamo visti. E molti indigeni non erano neanche a conoscenza dell’esistenza del tempio.</p>
<p>Che poi è un prefabbricato circondato da un parcheggio.</p>
<p>Veniamo accolti in maniera molto educata. Tutti ci guardano. L’interno del tempio è diviso tra la zona per gli uomini e quella per le donne. Chiunque può partecipare alle funzioni, e fare foto non è un problema. Provo a parlare con qualche ragazza che mangia fuori il Langar, il pranzo collettivo dei sikh, ma nessuna parla italiano, o non sembrano interessate a parlarlo con me. Poi arriva Poma. È un poeta, dice. Si trova bene in Italia. Il suo padrone è buono con lui. A questa parola rabbrividisco. Tra i principi fondamentali del sikhismo c’è lavorare onestamente, e nel nostro paese questo significa sfruttamento. Nel complesso la religione sikh parla di uguaglianza: non esistono caste, non esiste clero, non c’è differenza tra uomo e donna e hanno tutti lo stesso cognome. Singh (leone) per gli uomini e Kaur (leonessa) per le donne. Sono pacifici e fedeli, sono vegetariani e gli è interdetto fumo e alcol. Erano la guardia privata di Indira Gandhi, fino al 13 ottobre del 1984. Il movimento indipendentista che cercava di dividere il Punjab dal resto dell’India occupò il Tempio d’Oro di Amritsar, il luogo di culto sikh più importante. Indira Gandhi represse la rivolta nel sangue. Uccise il leader Jarnail Singh Bhindranwale, i soldati, ma anche le donne e i bambini. E le sue guardie personali si vendicarono puntando le armi che avrebbero dovuto difenderla contro di lei.</p>
<p>Oggi il Punjab è la seconda regione più ricca dell’India. Nonostante ciò ancora riusciamo a perpetuare la grande menzogna per cui nel mondo occidentale c’è lavoro e si guadagna meglio. Guardando questa gente non posso non guardare a noi e alla nostra civiltà ormai esaurita. Il declino del vecchio mondo è disarmante e troppo evidente di fronte alla schiavitù in cui costringiamo gli immigrati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thetripmag.com/blog/2013/04/24/tra-i-sikh/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
