Per i leoni non è un addestratore. È un amico. Perché lui non li istruisce: li alleva, ci gioca, ci fa il bagno, li coccola come fossero dei gattini, si avvicina persino ai cuccioli sotto lo sguardo permissivo delle leonesse.
Kevin Richardson, appassionato ed esperto zoologo sudafricano, studia il comportamento dei sovrani della foresta ormai da anni, e ne custodisce trentotto esemplari – tutti nati in cattività – nella sua tenuta privata a Johannesburg.
Lo abbiamo incontrato per stanare le sue paure ma, ammettendo che esistano, non le abbiamo trovate.

Come nasce la tua passione per i leoni?
Il mio amore per i leoni nasce nella mia infanzia, quando sfogliando i libri rimanevo affascinato da loro e dagli altri animali africani. In realtà non esistono manuali o corsi da frequentare per interagire con i leoni come faccio io: si impara sbagliando e con l’esperienza.
Il primo incontro con due leoni risale a più di dieci anni fa e questa lunga storia d’amore ancora prosegue.
Quando si osserva il mio lavoro, bisogna tenere a mente che tutti i leoni con cui ho a che fare li conosco da quando erano cuccioli. Costruiamo i nostri rapporti nel corso degli anni e quindi il fatto che crescendo diventino dei bestioni pericolosi non va considerato perché il legame è già saldo quando sono piccoli e innocui.

Cuccioli o no, come si fa a vivere con quaranta leoni dentro casa?
Ci tengo a precisare che gli animali non sono di mia proprietà: io sono un mero custode. Sono stato molto fortunato nel riuscire a creare un’area protetta dove ospitare gli animali con cui lavoro in modo così intimo. Le licenze ed i permessi per tenere grandi carnivori sono – giustamente – molto rigide perché la loro custodia non deve mai essere presa a cuor leggero.
Il mantenimento e la cura di questi animali incide drasticamente sulle spese mensili. Dentro casa tengo solo gli animali che hanno bisogno di cure ventiquattrore su ventiquattro, e la maggior parte di loro sono cuccioli. Detto questo, cerchiamo di non far moltiplicare i nostri animali in cattività usando la pillola contraccettiva.

Riesci a distinguere ognuno dei tuoi leoni?
Sì, sono decisamente tutti diversi e riesco a distinguerli come un padre con i suoi figli! Ognuno ha il suo ruolo e io interagisco con loro come se fossi parte della loro società, senza bisogno di addestrarli.

Non hai paura che ti possano aggredire e uccidere?
Potenzialmente sì. È vero, potrebbero farmi del male. Ma è un rischio che son disposto a correre perché il nostro legame arricchisce sia la mia vita che la loro.
Ma come ho spiegato, il rapporto che ci lega diminuisce drasticamente questi pericoli. E poi, la vita di tutti i giorni non è sempre piena di rischi?

Cosa pensa la tua famiglia del tuo lavoro?
Mia moglie mi ha sempre appoggiato e mio figlio, di appena sette mesi, credo farà altrettanto. Non si preoccupano per me, per la mia incolumità, perché sanno che sono molto attento e non farei mai nulla per mettere in pericolo la mia vita o quella degli animali.

Hai contatti con altre specie di animali o il leone ha l’esclusiva?
Interagisco con la maggior parte delle specie africane, ad esempio con le iene. Al momento non è mia intenzione lavorare con quelle esotiche, ma amo tutti gli animali e se dovesse presentarsi l’occasione potrei prenderla in considerazione.

Vedere le tue foto mi ha fatto pensare al video del leone Christian e dei suoi padroni, John Rendall e Ace Berg. Ma quindi è vero che i leoni sono fedeli come i cani e hanno la memoria degli elefanti?
Il Re della foresta ha parecchie caratteristiche e qualità ma fedeltà e memoria non rientrano tra queste.
Il caso di Christian in realtà ha una spiegazione molto semplice: un leone di due anni è molto socievole e quindi si eccita quando incontra delle persone che non vede da un anno. Credo che la situazione sarebbe stata molto diversa se Christian fosse stato un leone maturo.

Immagino che il tuo particolare lavoro ti abbia portato parecchia popolarità.

Si, in effetti ho molte persone che si sono appassionate al mio lavoro e che mi seguono con costanza. Quest’anno poi, oltre ad avere i “miei” personali tifosi, a loro si sono uniti anche tutti quelli che si sono organizzati per la Coppa del Mondo che si sta giocando qui in Sudafrica. E i Mondiali di calcio sono diventati un’occasione in più per venire a trovare me e i miei leoni.

THE LION WHISPERER 

Where does your love for lions come from? Did you undertake any studies before approaching them?
My love of lions comes from a young age, where I held a fascination of them and other African animals that I read about in books. I got the opportunity to meet two lions over a decade ago and the love affair has continued ever since. There is no book or course that one can study to interact with the lions the way I do. It is a trial and error plus experience basis.

Tell us about your first approach? How did it come to your mind to go so close to the most dangerous animal of the jungle? How did you prepare for that?
One must realize all the lions I work with I have known from a young age. This means that we develop our relationships over long periods of time and therefore the fact that they grow into these big creatures doesn’t really enter into the equation because the relationships are built from an early age.

And from there on? How did you come to own about forty lions in your private estate? How do you nourish and take care of them? What are the costs for their maintenance? Do you need particular permissions or licenses to keep such animals “at home”?
I always advocate that I don’t own the animals I am merely their custodian. I was fortunate to be able to set up a conservancy to house the animals that I work with intimately. The licenses and permissions are stringent to keep large carnivores as they should be. The keeping of large carnivores should never be entered into lightly. The upkeep care and maintenance of such a facility can costs huge amounts of money on a month to month basis. I do not keep large carnivores at home unless they are in need of twenty four hour care which is normally the case with youngsters. However, having said that we try actively not to breed large carnivores in captivity by use of contraceptive pill.

Are you able to tell your lions apart? Does each one have different looks and personalities?
Yes, the most certainly do and I can tell them apart as a father would his child.

Tell us about your ways of training and playing around with them.
I do not train lions I merely interact with them as if I was part of their society.

Aren’t you afraid that they could hurt you involuntarily, even by greeting you or playing with you? And, even more, aren’t you scared that, being wild animals, they could attack you?
In life there are always risks. However, the relationships that I have forged with the animals that I work with minimalizes the risks. Potentially I could get hurt but this is a risk I am willing to take as the relationships that I have enriches both their lives and mine.

What makes you overcome these fears?
I have no fear of the animals that I work with

Do you have a family? What do they think about it?
Yes I do, I a wife and a son of 7 months old. They do not worry about what I do as they know I am careful and would not do anything to put my life or the lives of the animals at harm.

Do you have “relationships” only with your lions or even with other specimens, maybe in other parts of the world? How about with other felines or species?

I interact with most African carnivores and animals. I do not make it my mission to interact with exotic animals however I love all animals and should the opportunity arise I might consider it.

Tell us about your fans. This year there will be the World Cup in your country; many people will come to greet you. Are you planning anything special?
I have fans which have made special arrangements whilst on their trip during the World Cup to come and visit me.

Your photos reminded me of the video of Christian the lion and his masters, John Rendall and Ace Berg. Your story confirms that these animals have a strong sensibility. Is it true that they are faithful like dogs and have a memory like elephants?
In my opinion lions are not faithful and they do not have a memory like elephants. In the case of Christian the lion, a two year old lion is very gregarious and outgoing and would therefore be excited to see someone who it hasn’t seen for a year. I think the situation might have been very different should Christian have been a mature male lion.