Inviati n.3

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Rene Lovit

DA LOS ANGELES

land of la la Quando mi sono trasferita a Los Angeles da New York, pensavo di sapere cosa mi aspettasse – Hollywood. Dove tutti vogliono essere delle star, dove nessuno che è davvero chi dice di essere, e dove, a lungo andare, tu stesso puoi dimenticare chi sei. Non pensavo che dimenticare sarebbe stato fuori questione perché mi sarei trovata faccia a faccia con me stessa, la mia vita, i miei sogni, il mio tutto come mai prima d'ora. Los Angeles è quella città dove se non hai idea di chi sei e cosa vuoi, è quasi una certezza che verrai divorato vivo. E non necessariamente dalle persone, ma dalla vita nella fast lane (la corsia veloce). Le feste, le droghe, gli appuntamenti, i sogni vi ingoieranno così velocemente da non fare in tempo a rendervene conto. E ogni categoria ha una storia dentro di sé. Ma iniziamo con una categoria alla volta, sperando che imparerò qualcosa in più di me e molto altro su quello che mi riserva "la la land"

Matteo Tabacchini

da Berlino

oper air Rest realität, quel che resta della realtà: Berlino in estate. La musica è ovunque, la festa è ovunque: per strada, nei parchi, nei vecchi edifici abbandonati. Non importa dove si suona, l'importante è suonare. Sempre. Quindi se vi trovate in città quest'estate e sentite della musica venire da un luogo non precisato, mettetevi attentamente in ascolto e seguitela, perché potrebbe portarvi dritti alla festa della vostra vita. Si chiamano open air, e gli open air sono eventi messi in piedi in poche ore, improvvisati come solo i berlinesi sanno fare: alta qualità, atmosfera tipicamente rilassata, niente entrata. Tutto è rigorosamente spontaneo. Tutto si passa di bocca in bocca e per sapere dove andare, se non siete nel giro giusto, fatevi un profilo su rest-realitaet.de. Ogni berlinese ne ha uno. Qui troverete tutte le feste e i festival (anche goa!) a Berlino e dintorni.

Tim Smit

da Bruxelles

c'era una volta… Un Belgio coloniale del quale si sente ancora la presenza, a partire dall'architettura della città. Al Museo Reale dell'Africa Centrale a Tervuren (poco fuori Bruxelles), oltre alla storia di un'Africa buia e sconosciuta, si racconta un aneddoto che fa discutere. Solo recentemente è stata ritrasferita in patria la salma di una guerriero, ucciso più di un secolo fa. Forse è finalmente finita la mission civilisatrice nei confronti del Congo e di quei "barbari", che stavano tanto bene anche senza i Belgi. Volendo parlare di colonialismo però, oggi le conquiste viaggiano nel senso opposto. Fioriscono tanti negozietti africani intorno a St. Boniface circondati dai tanti odori speziati dei ristorantini e fast-food etnici. Se Bruxelles è una città internazionale, lo è anche o forse soprattutto grazie a questa gente venuta dall'Africa. Gente che oggi torna alla conquista, con una specie di colonialismo, ma partendo dal basso.

Eleonora Carlascio

DA TOLOSA

L'altro Sud Forse la regione Midi-Pyrénées non sarà familiare a noi cugini d'oltralpe. Più noto, invece, è il suo capoluogo: Toulouse, "la ville rose", da sempre chiamata così per i mattoni rosa delle case del centro e, oggi, anche per la comunità gay che vi abita. è una città immersa nella campagna tra l'oceano e il Mediterraneo, all'ombra dei vicini Pirenei, attraverso i quali le influenze culturali spagnole raggiungono il più vivo e autentico Sud della Francia. Distese di vigne ricoprono le colline che furono terra degli eretici Catari, dove un tempo si parlava Occitano, lingua apparentemente morta, fino a quando non la si riscopre viva nelle indicazioni stradali del centro e persino nella voce registrata della signorina che scandisce le fermate del metrò. Toulouse è piena, pienissima di giovani, e questo perchè è la seconda città universitaria di Francia.

Elisabeth Mladenov

da Helsinki

musical Helsinki Oltre ai giorni senza notte spesi nei cottage al lago o sulla spiaggia, l'estate finlandese è fatta di festival musicali. Durante l'estate, Helsinki e dintorni ospitano una dozzina di eventi culturali e musicali ambiziosi, con un picco ad Agosto (il Flow Festival, il Helsinki Festival e l'Art Goes Kapakka). Ma quello che anticipa l'estate è il World Village Festival (29-30 maggio), nel bel mezzo della città, con musica, cibo e cultura da tutti gli angoli del mondo. Un'atmosfera più finlandese e meno cosmopolita si respira nella zona più artistoide della città, Kallio – dove ubriaconi e studenti d'arte vivono gli uni accanto agli altri, in una strana simbiosi – come ad esempio nel locale Kuudeslinja o al ristorante Siltanen. Questi sono situati sui lati opposti di una vecchia fabbrica e, oltre ad avere entrambi dei programmi di ottima qualità, organizzano eventi congiunti nel cortile che condividono anche con l'Accademia delle Belle Arti.

Luisa Gui

DA NEW YORK

performance as you like it Ci sono performance e performance a NYC, contro, con o attraverso the art system. Girlmachine, uno spettacolo di sculture gonfiabili e argentate che fluttuano tra il pubblico e tra gli attori nella cornice di un principesco teatro neo-rinascimentale. Un progetto tra amici produttori, registi, attori, architetti, musicisti indipendenti che sono riusciti a materializzare un sogno lunare nostalgico ed erotico, un omaggio al futurismo un po' sfacciato presentato alla biennale della performance, PERFORMA09. È possibile farla da te la performance, specialmente a NY, permettendosi di giocare sia fuori che dentro il circuito dell'arte, con creatività e drive, diplomazia o irriverenza, e poi magari farla viaggiare in giro per il mondo, proprio come accade a Girlmachine, che sarà a maggio a Parigi.

Ginevra Foderà

da Madrid

Festa di San Isidro Da non perdere la Festa di San Isidro (patrono di Madrid), dal 12 al 16 maggio, quando la capitale torna al secolo XIX. Incontrerete uomini con il chulapo (vestito tradizionale: pantaloni neri e giacca e cappello a quadri grigi, e fazzoletto bianco al collo) e donne con vestiti a volant, fazzoletto in testa, garofano e mantella. Per le vie vi imbatterete in coppie che ballano il chotis, ballo bohemien tipico, e nelle verbenas, vere e proprie sagre montate per strada, soprattutto la notte, quando la festa assume tratti meno religiosi e accoglie i più giovani, con concerti e bar all'aperto. Nel parco de las Vistillas, assaporerete il botellón, la pratica di bere all'aperto, solitamente proibita (ma, durante le feste, la polizia chiude un occhio). Nella tradizionale Plaza de Toros di Ventas, durante questa settimana, per spagnoli e turisti, per fanatici e contrari, e nonostante le proteste, tutti i pomeriggi, si celebra la Corrida.

Alessandra Iodice

DA SYDNEY

Bruny Island Spazzata da un soffio di vento, Bruny Island è il lembo di sabbia situato nel sud della Tasmania. Due piccolissimi pezzetti di terra uniti dal così detto Neck, punto dal quale si riescono a vedere le due estremità dell'isola e ad avere in un solo sguardo oceano e mare nelle due mani. Popolata principalmente da diversissime e fantastiche specie animali, tra cui canguri bianchi, balene, foche e pinguini, è il posto ideale dove abbandonare se stessi alla lettura del libro dell'anno, sui caratteristici patii provvisti di dondoli desiderosi di una calda coperta per cullarsi alla luce della bianchissima spiaggia. Meno di un'ora da Hobart, in un vascello che traghetta i suoi passeggeri a bordo delle macchine e poi dopo lo sbarco, solo piccole soste lungo tutta l'isola per assaggiare formaggi profumati, rossi berry, fresche ostriche e inebrianti vini. Spingendosi ai piedi di questo isolotto, si raggiunge Adventure Bay. Dove Capitan Rob vi aspetta per avventurarsi a bordo della sua premiatissima eco-barca da crociera nel giro mozzafiato dell'isola alla scoperta del mondo selvaggio che caratterizza l'incantevole Bruny Island.

Cecilia Gatti

DA BUENOS AIRES

L'abbraccio porteño Come un vecchio tango di Gardel, Buenos Aires si muove con un ritmo passionale, bohemien. Unicamente suo. Subito dopo l'immensità del cielo sudamericano, la prima emozione che colpisce chi arriva è il calore innato in ogni porteño. Entrando in un bar, incrociando lo sguardo di una ragazza su di un autobus o semplicemente abbandonandosi al flusso della gente: è subito un contatto personale, senza veli. Il sorriso complice che hanno negli occhi i giovani che si incontrano la sera a Palermo Hollywood per un drink ha la stessa empatia di quello che si riceve ordinando una empanada in un chiosco di Cabildo. Si ha l'impressione di essere subito accolti, accolti all'interno del cerchio di amicizie di chi ci sta guardando. Le distanze che altrove le persone creano tra loro, qui sembrano scolorire sino a perdere importanza.È questo che manca di più quando si parte per andare altrove, nel mondo. Questo che si cerca negli sguardi senza trovarlo. La passione per la vita nata sotto un unico cielo immenso. E che crea un legame immediato, un benvenuto anche negli occhi di chi non si conoscerebbe, altrove. Ma non qui. Perché qui, siamo tutti porteños, e soltanto dopo individui separati dalla vita.

Tyler Andre

da Portland

Cartopia La buona cucina è sovrastimata e Portland ne è una prova. Uno dei must del momento è "Potato Champion", una vecchia ambulanza trasformata in un chiosco di patatine fritte. Di notte uno dei piatti più richiesti è Poutine: patatine ricoperte da sugo di pollo e formaggio, rimedio perfetto dopo una notte di bevute. Il mio preferito? Patatine classiche accompagnate da Rosemary Truffle Ketchup, con un gusto familiare ma moderno. Non avete voglia di patatine? No problem: la zona tra la dodicesima SE e Hawthorne, conosciuta come Cartopia, è inondata di opzioni gustose, dalla internazionale "Perierra Creperie", a "Bubba Bernie's BBQ", dal messicano "El Brasero", a "Pyro Pizza" fino "Whiffies Fried Pies".Con la crisi economica, i carretti di Portland sono una mano santa per i portafogli. Vai su foodcartsportland.com per scoprire quale chiosco fa per te. Cartopia: un'altra eccentricità che aiuta a "mantenere Porland strana" ("keep Portland weird").

Natasya Martelli

DA PUERTO DE MOGAN

una scelta di vita Qui Puerto de Mogan, a sud dell'isola tropicale di Gran Canaria, dispersi tra l'oceano atlantico e l'Africa. Ci sono arrivata tre anni fa per cambiare aria e alla fine ci sono rimasta e ho aperto con mio marito un piccolo ristorantino sulla spiaggia, il SoGood! L'isola è Riserva Mondiale della Biosfera, patrimonio dell'umanità, meta perfetta per gli appassionati di surf, ciclismo, mountain bike, parapendio, pesca d'altura (Marlin) ma anche per chi ama l'ozio e il puro divertimento non solo notturno. Puerto de Mogan è un gioiello: lontano da smog, traffico e inquinamento ha il secondo miglior clima al mondo dopo i Caraibi e dove il tempo sembra essersi fermato. Il periodo migliore per una vacanza è da ottobre a maggio se invece state pensando ad una vita diversa, beh ogni momento è quello giusto! Venite a trovarci in Gran Canaria, a Puerto de Mogan e capirete che il paradiso non è troppo diverso da quello che avete sempre immaginato. myspace.com/sogoodmogan

Arianna Spagnolo

DA SÃO PAULO

on the top of the roof Passata la porta a vetri, un'aria finalmente tiepida vi gonfierà i capelli e i pochi ritagli di vestiti che riuscirete ad indossare nella torrida metropoli. Sarete avvolti dal luccichio di milioni di luci colorate appese, come a Natale, ai grattacieli. Un film di Peter Jackson, dove manca solo un grosso gorilla che dal fondo si precipita minaccioso per rapirvi. E mentre quarantuno piani più in basso il crac e la colla offuscano le menti ormai irrecuperabili della feccia della società brasiliana, i signorotti moderni, eroi dei nostri tempi, sorseggiano beffardi capirinhas gelate di maracujá, concedendosi sigari da 100 $ e pietanze prelibate. Non c'è da fare molta morale. Non certo a SP, dove gli elicotteri sono le macchine dei ricchi e le fogne le strade dei poveri. E poi lassù, sul tetto del Brasile, dov'è concesso dimenticarsi del mondo, a nessuno verrebbe mai in mente di riscendere.

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