Ultimo giorno a Hanoi, ultimo giorno in Vietnam.

Oggi è il mio ultimo giorno in Vietnam, stasera ho l’aereo per Hong Kong dove incontrerò Roberto. Sono un po’ triste di lasciare Hanoi perché so che una parte del viaggio si conclude qui e devo rimandare a una prossima volta tutte le cose che avrei desiderato fare, come per esempio visitare estensivamente il nord del paese. Oggi saluto i sapori, gli odori, i volti, i rumori (l’indimenticabile cantilena: madame motorbike?!), i colori di questi due paesi dove mi sono sentita sempre sicura e a mio agio viaggiando da sola, e ovviamente ho un sentimento di estrema gratitudine. Ho deciso che oggi sarà una giornata leggera, in omaggio a questo sentimento così dolce che provo. La mattina mi avvio verso il nord di Hanoi e visito il Quán Thánh Temple, uno dei luoghi più pacifici che ho incontrato in questa frenetica città. Il tempio, fondato nell’XI secolo, conserva una grande statua in bronzo fusa intorno al 1677, alta ca.4 metri e pesante 4 tonnellate, e raffigura un genio seduto intento a compiere una magia. E io sento proprio un’atmosfera incantata entrando nella sala che lo conserva! Ecco che le solite offerte di cibo e bevande mi riportano con i piedi sulla terra, questa volta è una lattina di heineken a farmi sorridere, appoggiata un po’ brilla accanto alla più tradizionale frutta.Il tempio è posto proprio all’estremità della strada che costeggia i due laghi a nord della città. A sinistra il West Lake, che si estende a perdita d’occhio, a destra il piccolo Trúc Bạch Lake. Non resisto ad andare a fotografare i pedalò a forma di cigno: credo che durante il fine settimana entrambi i laghi siano animati da tutti questi volatili in vetro-resina che oggi sonnecchiano all’attracco. Procedo per Than Niêm dove un’infilata di pescatori mi accompagna fino alla Trấn Quốc Pagoda, ancora in costruzione. Attraverso la strada e mi fermo a mangiare sul ristorante che affaccia sul Trúc Bạch Lake. Da questa prospettiva mi accorgo che gli edifici che affacciano sull’acqua offrono delle immagini riflesse che mi fanno presto sentire una novella pittrice impressionista cresciuta all’ombra del Costruttivismo Russo…un mix incredibile!

Riparto per le mie esplorazioni finali e vado all’orto botanico, anche questo poco distante. Quando arrivo trovo una luce morbida riverberata dai bacini d’acqua sulle anime che si sono raccolte qui, chi per amoreggiare, tanti per fare ginnastica, chi per fare le fotografie, insomma il repertorio consueto. Sono davvero grata di poter far parte di questa comunità ancora per qualche ora!

Finito il mio giro all’orto botanico, prendo un taxi, ho giusto il tempo rimanente per tornare nell’old quarter e andare a vedere lo spettacolo di marionette nell’acqua. Si tratta di una tradizione antica in cui i manovratori di marionette (poveracci!) muovono i loro pupazzi stando con le gambe a bagno in un bacino d’acqua. Solitamente devo ammettere che mi annoio a morte a questi spettacoli tradizionali, hanno un che di troppo turistico, ma questo davvero mi piace nonostante le mie titubanze e mi ritrovo a sorridere per il modo ironico con cui sono rappresentate le storie tradizionali. Musica rigorosamente dal vivo che a tratti stura i timpani. E’ davvero finito il mio tempo qui, giusto il tempo di prendere un altro taxi, andare velocemente in albergo a prendere la valigia e via all’aeroporto. Bye Bye Vietnam, davvero grazie!

About Eleonora Pecorella

Sono nata e cresciuta a Roma dove ho studiato storia dell'arte e dopo laurea e scuola di specializzazione ho lavorato nel campo dell'arte contemporanea. Nel 2008 sono andata a vivere a Londra dove ho iniziato a dedicarmi completamente alla fotografia. Qui ho studiato alla St. Martins School of Arts.
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2 Responses to Ultimo giorno a Hanoi, ultimo giorno in Vietnam.

  1. Francesca Assiero says:

    Carissima Eleonora,
    mi chiamo Francesca Assiero e ti scrivo da Cagliari. sono molto contenta di aver visitato il tuo sito.
    Ho scoperto di te e della tua professione tramite Michela Muti, mia carissima amica e ho portato alla curiosità anche il mio fidanzato Renato. Noi viaggiamo spesso in situazioni molto simili alle tue, molto all’avventura. Non posso comunque nascondere la profonda stima che ho nei tuoi confronti per il tuo desiderio di conoscere il mondo da sola; riesco a percepire in pieno le sensazioni che hai vissuto! Le tue foto sono molto belle e soprattutto reali! Ti mando un abbraccio da Cagliari.
    Francesca

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