Family Photos Swept Away by 3/11 East Japan Tsunami
lostandfound311.jp
testo di Sako Shimizu

Tutte queste fotografie sono state trovate in una cittadina chiamata Yamamoto-cho, nella prefettura di Miyagi. L’11 marzo 2011 alle14.26, Yamamoto-cho è stata colpita daun fortissimo terremoto di magnitudo 9.0, il 50% della cittadina si è allagato quando lo tsunami è arrivato dopo il terremoto. Lo tsunami non ha spazzato via solo il porto, ma anche molte case, automobili, treni e persone. 614 persone, su una popolazione di 16,700, hanno perso la vita, 4 sono ancora disperse. 2,209 palazzi sono stati completamente spazzati via, 1,062 sono in piedi a metà e 1,110 parzialmente distrutti. Yamamoto-cho era una piccola cittadina tranquilla, proprio come tante altre nella campagna giapponese. Il Progetto Salvage/Album ha avuto inizio grazie a un team di giovani ricercatori della Japan Society for Socio-information Studies. Stiamo cercando di riconsegnare ai legittimi proprietari 130,000 fotografie che sono state danneggiate durante lo tsunami, togliendo via lo sporco, lavandole con acqua, e rifotografando le foto per creare un archivio digitale. Più di 500 persone si sono offerte volontarie per rendere possibile questo progetto, 1100 album e 1900 fotografie sono state restituite ai legittimi proprietari. A Novembre 2011 il progetto era ancora in corso. Abbiamo utilizzato l’archivio digitale per rintracciare i proprietari delle immagini ancora in giacenza. Sfortunatamente, circa 30,000 fotografie sono state fortemente danneggiate e non potranno essere riconsegnate. Erano destinate ad essere gettate via, ma abbiamo deciso di esporle in quanto crediamo che queste immagini siano cariche di messaggi forti. È così che il progetto Lost&Found è iniziato.

 

Lost&Found è stato inizialmente lanciato per dare l’opportunità alle persone di vedere le fotografie che sono state spazzate via dallo tsunami durante il disastro del terremoto avvenuto nella fascia est del Giappone. Queste immagini ci coinvolgono con la loro semplice presenza e ci rendono consapevoli delle loro voci silenziose. Questa consapevolezza è molto importante per noi che viviamo nel presente e che continueremo a vivere nel futuro. La mostra dovrebbe dare l’opportunità di pensare alla relazione che le persone hanno con le proprie fotografie e anche pensare al significato stesso della fotografia.

Il progetto Lost&Found è stato già esposto a Tokyo, Los Angeles, NY, Melbourne. Parte di esso ha poi viaggiato a San Francisco e Roma, con diverse installazioni in ogni luogo, rendendo ogni mostra un’esperienza unica e personale.

Presidente del Progetto: Munemasa Takahashi

Vice Presidente: Kazuto Hoshi

Responsabili del progetto italiano: Annalisa D’Angelo, Stefano Ruffa, 3/3

Gli introiti provenienti dalla vendita di poster e dalle donazioni online sono destinati ai comitati dei residenti della città di Yamamoto per gli alloggi provvisori e alle scuole elementari locali per acquistare strumenti di emergenza (lostandfound311.jp/en/posters-donation).