Tempo di lettura: 2 min

Quando subiamo un forte trauma mente e corpo devono allinearsi per reggere l’urto. Ecco come “ripartire“ nel vero senso della parola carichi dopo il lockdown.

La resilienza è una parola che abbiamo spesso sentito in questo periodo di lockdown. In psicologia è intesa come la capacità di superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà senza cedere, il classico “mi piego ma non mi spezzo” o per dirla alla Nietzsche “Quello che non mi uccide mi rende più forte”.

Ma come migliorare la nostra resilienza? E come ripartire carichi dopo un lungo periodo di stress e intorpidimento?

La voglia di preparare le valige per la scoperta di una nuova meta al di fuori dalle ormai ben note mura domestiche è tanta, ed anche l’esplorazione del parco urbano vicino casa diventa un’esigenza imminente. Chi come noi è abituato ai viaggi on the road – zaino in spalla sa che che a volte lo stress è parte integrante del percorso.

Il jet lag, gli imprevisti e in questo caso anche il carico emotivo dovuto ad un lungo periodo di lockdown e preoccupazione può minare il piacere della riscoperta del viaggio. Perciò ecco un piccolo vademecum di consigli per questa estate.

Sgomberare la mente dal lavoro e fare una check list delle cose da portare con noi

Stacca la spina con il tuo lavoro, concludi le tue task e soprattutto prometti a te stesso di non aprire il tuo laptop fino al tuo ritorno. Lascia a casa le preoccupazioni e preparati una lista con l’occorrente per il tuo viaggio senza dimenticare di fare un bel check-up al tuo mezzo di locomozione (bici, auto, canoa ecc).

Restare aggiornati sulle direttive governative e sulle ordinanze regionali

Ogni regione segue delle normative interne sulla mobilità in sicurezza, quindi accertati prima di partire che effettivamente una regione si possa visitare senza necessità di autocertificazione. Porta con te i dispositivi di sicurezza ed insieme al solito kit di pronto soccorso anche un gel antibatterico.

Ricordiamo che ad oggi è possibile circolare solo nella propria regione, ma sono vietati gli assembramenti.

Abbassare le aspettative e godersi gli imprevisti del viaggio

Gli accessi ai luoghi di interesse come musei, complessi archeologici o aree balneari saranno certamente contingentati. Ti consigliamo un approccio più slow senza fretta di strafare, prediligendo le escursioni all’aperto ed in zone di prossimità. Goditi ogni singolo momento della tua vacanza, compresa l’attesa.

Comprarsi un buon integratore

In natura esistono alcune erbe con dei principi attivi chiamati “adattogeni”. Gli adattogeni stimolano le strutture cerebrali che regolano la capacità di risposta agli stress: lobo frontale del cervello, ipotalamo, ipofisi e ghiandole surrenali. In pratica, come un proteggi schermo per uno smartphone, gli adattogeni ci aiutano a resistere agli urti, attivando anche la produzione di energia delle nostre cellule.

Proprio la presenza di questi è uno dei motivi che ci ha spinto a provare Athletic Greens: un integratore con 75 vitamine, minerali e ingredienti provenienti da alimenti integri, dall’equivalente antiossidante di 12 porzioni di frutta e verdura a singola dose, completo di erbe adattogene. Un complesso vitaminico adeguato ai più diversi regimi alimentari, adatto ad un’alimentazione paleo, gluten free, chetogenica e vegana che ha messo d’accordo tutta la redazione.

Se vuoi provarli anche tu, solo per il lettori di The Trip Magazine con il primo acquisto in omaggio 20 bustine viaggio del di valore di 77 euro e uno Shaker Athletic Greens: https://athleticgreens.com/thetripmag

Insomma noi siamo pronti. E voi?

Foto cover di Markus Spiske