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Il rifugio d’estate è un luogo per gli escursionisti non solo meta di ristoro e pernottamento, ma è anche uno spazio sociale, spesso incastonato tra vette e panorami mozzafiato, dove socializzare e condividere esperienze e consigli tecnici in montagna.

Per spiegarvelo meglio alla domanda se un rifugio possa classificarsi con lo stesso rating alberghiero, in particolare su “Quante stelle ha un rifugio?” il Rifugio Capanna Piz Fassa ha risposto: “Infinite stelle, quelle del cibo dal sapore inconfondibile che propone, del cielo nelle notti limpide e delle emozioni che regala”.

Un approdo di viaggio, quindi fuori dalle classifiche tradizionali di alloggio.

In tempi di COVID il Club Alpino Italiano ha regolamentato le norme per soggiornare nei rifugi che l’escursionista dovrà seguire:

  1.  Prenota il pernottamento in rifugio, quest’anno è obbligatorio.
  2. Prima di iniziare l’escursione, assicurati di essere in buona salute.
  3. Attendi all’esterno del rifugio le indicazioni del gestore.
  4. Consuma – meteo permettendo – bevande, caffè, torte e pasti veloci all’esterno del rifugio.
  5. Lascia il tuo zaino e la tua attrezzatura tecnica dove appositamente predisposto dal gestore.
  6. Assicurati di avere con te mascherina, guanti e igienizzante a base alcolica; utilizzali quando entri nel rifugio e comunque sempre quando non puoi rispettare la distanza di sicurezza.
  7. Porta con te il tuo sacco lenzuolo o il tuo sacco a pelo per pernottare al rifugio.
  8.  Lavati spesso le mani ed utilizza i tuoi asciugamani personali.
  9. Ricorda che il gestore può sottoporti al controllo della temperatura e che, se superiore a 37,5°c, può vietarti l’ingresso al rifugio.
  10. Riporta i tuoi dispositivi individuali di protezione usati ed i tuoi rifiuti a valle.

Anche se nulla di trascendentale, questo decalogo è importante da seguire nel rispetto di sé stessi, degli altri e dell’ambiente circostante. Purtroppo ci siamo resi conto in prima persona che, soprattutto lungo l’Appennino, molti rifugi hanno scelto di interrompere il pernottamento per il momento, lasciando soltanto la consumazione dei pasti, al fine di riorganizzare l’assetto di hospitality in linea con le nuove norme di sicurezza.

Altro discorso invece è da fare per i bivacchi, strutture gratuite e incustodite a disposizione degli escursionisti, attualmente considerati inagibili dal CAI, in quanto alloggi liberi e non gestiti e collocati in posizioni difficili da raggiungere, che al momento non possono essere sanificati.

Consigliamo quindi a tutti di contattare in anticipo rifugi e bivacchi navigando sull’elenco ufficiale del CAI e su Mountbnb prima di pianificare un’escursione, nell’attesa di tornare a “bivaccare” più rispettosi e consapevoli di prima.

Credit photo: Geran De Klerk
di Samyra Musleh

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Samyra Musleh
Antropologa, giornalista scientifica e copywriter è redattrice per ThetripMag a tempo pieno. Ibrida dalla nascita, metà italiana e metà giordano palestinese, vive rincorrendo la cosa che ama di più: andare a caccia dei vocaboli giusti per raccontare storie che rimangano impresse. Ama la natura ma anche la tecnologia, i contesti multiculturali, il giornalismo d’inchiesta e i libri di fantascienza. È sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da sperimentare e posti nuovi da conoscere. Iperattiva e versatile, prova a reinventarsi ogni giorno per non soccombere alla giungla urbana che la circonda insieme al suo fidato compagno di vita a 4 zampe.