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Nonostante non ci occupiamo di recensioni musicali, non potevamo non citare l’uscita di questo nuovo album di Tarek Iurcich alias Rancore, artista romano di origini croato-egiziane.

Xenoverso infatti di per sé è un viaggio musicale, sviluppato in un concept futuristico, ma attualissimo allo stesso tempo. Una prosa di rap ermetico che si contraddistingue nel suo filone narrativo, sviluppato progressivamente in ogni traccia.

Xenoverso deriva dal greco Xénos, ‘straniero, ospite’ e dal lat. versus, part. pass. di vertĕre, ‘volgere’, termine con molteplici significati.

Un complesso esperimento di distopia cyber-punk acustica che alterna brani a dialoghi tra il protagonista e l’assistente androide della sua navicella.
Peregrinazioni spazio temporali, spazi onirici dentro metafore azzeccate di mondi possibili, questo cronosurfista naviga nelle vesti di un postino tra epoche e dimensioni, riflettendo su passato, presente e futuro.

Un piccolo capolavoro da godere con attenzione, impossibile da sottovalutare.

di Samyra Musleh

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Antropologa, divulgatrice scientifica e content manager è caporedattrice per ThetripMag a tempo pieno. Ibrida dalla nascita, metà italiana e metà giordano palestinese, vive rincorrendo la cosa che ama di più: andare a caccia dei vocaboli giusti per raccontare storie che rimangano impresse. Ama la natura ma anche la tecnologia, i contesti multiculturali, il giornalismo d’inchiesta e i libri di fantascienza. È sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da sperimentare e posti nuovi da conoscere. Iperattiva e versatile, prova a reinventarsi ogni giorno per non soccombere alla giungla urbana che la circonda insieme al suo fidato compagno di vita a 4 zampe.