Tempo di lettura: 1 min

Soverato in provincia di Catanzaro è un comune della costa calabra ionica, custode di un gioiello sommerso, ma poco valorizzato, il Poliporto.

Questi resti greco-romani appartengono ad un’antica cava sommersa che si estende per più di due chilometri a nord di Soverato, nell’area di San Nicola a pochi metri dalla riva. Si ritiene che potesse essere una struttura per l’acquacoltura o un impianto di saline. Tra macine e altri manufatti, in questo spettacolo dell’archeologia subacquea si è costituito un reef artificiale di grande interesse per gli amanti dello snorkelling con un ecosistema ricco e poliforme.

Davvero un’attrazione imperdibile per chi si trova nei paraggi.

Foto [foto di Mikuzz – alcuni diritti riservati]
Testi di Samyra Musleh

Articolo precedenteSeguendo la Fiumara Amendolea
Articolo successivoSulle note di un viaggio nello Xenoverso
Antropologa, divulgatrice scientifica e content manager è caporedattrice per ThetripMag a tempo pieno. Ibrida dalla nascita, metà italiana e metà giordano palestinese, vive rincorrendo la cosa che ama di più: andare a caccia dei vocaboli giusti per raccontare storie che rimangano impresse. Ama la natura ma anche la tecnologia, i contesti multiculturali, il giornalismo d’inchiesta e i libri di fantascienza. È sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da sperimentare e posti nuovi da conoscere. Iperattiva e versatile, prova a reinventarsi ogni giorno per non soccombere alla giungla urbana che la circonda insieme al suo fidato compagno di vita a 4 zampe.