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Alla fine di ottobre del 2018 il Nord-Est Italia viene colpito da un evento meteo-climatico estremo, la tempesta Vaia.
Per una settimana, nell’ottobre del 2020 a due anni dal disastro naturale, sono stato in Trentino per seguire Tecnici Forestali e agenti del Corpo dei Carabinieri Forestali per capire cosa fosse successo quella notte ma, soprattutto, cosa le comunità locali stessero facendo per rialzarsi. La storia completa di queste buone pratiche la trovate su adaptation.it, webdoc realizzato insieme al giornalista e divulgatore scientifico Marco Merola e a The Trip Agency.
Qui di seguito il video trailer del progetto Adaptation Trentino:

In questo articolo invece voglio raccontarvi un po’ il dietro le quinte di questa avventura, di come la realizzazione del webdoc mi ha portato a scoprire il Trentino e i suoi ecosistemi.

Il mio viaggio è iniziato sull’altopiano di Pinè, insieme ad una guardia forestale che mi ha guidato attraverso una foresta che non c’era più. Lì, vicino al piccolo specchio d’acqua chiamato Lago delle Rane, ho potuto vedere con i miei occhi come di fronte ad eventi eccezionali come la tempesta Vaia non siamo assolutamente pronti. Ma ho anche capito che le persone sanno sfruttare le occasioni, e trasformare una disgrazia in opportunità.
Da Pinè ho potuto seguire, grazie anche al supporto del Corpo Forestale locale, il percorso di distruzione della tempesta Vaia. Da Primiero alla Val di Fiemme, passando per Levico, Grigno e San Martino.
La natura sa sempre come rialzarsi, e le comunità locali non stanno a guardare. Gli alberi abbattuti sono stati in parte raccolti, ne sono stati piantati altri di più resistenti, sono state create nuove strade e sentieri.
Ho visto alberi trasformarsi in strumenti musicali, tra i migliori al mondo. Ho passato una giornata in un istituto scolastico dove giovani ragazzi e ragazze imparavano a lavorare e a trasformare il legno delle loro montagne.
Ho visto un palazzo in costruzione interamente realizzato in legno, proprio con quel legno abbattuto dalla tempesta.
Il Trentino ha così saputo riportare a tutti la sua bellezza unica al mondo, di un territorio fragile e forte al tempo stesso. Il turismo, ora più che mai, deve diventare più consapevole di questa ricchezza che è tutto, tranne che scontata.
La galleria fotografica qui di seguito vi mostra la ricostruzione di quegli ambienti feriti, trasformati. Ma se guardate con attenzione, riuscirete a vedere anche la forza di una comunità che non si è mai arresa, e che sta cercando di riportare le vallate del Trentino al suo antico splendore.

Testi e fotografie di Marco Barretta

 

 

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Marco Barretta è documentarista e autore romano che da vari anni si occupa di progetti complessi di comunicazione visiva e transmediale. È stato regista del documentario Race Around Ireland, poi trasmesso da Sky Bike Channel, e autore e direttore della fotografia del documentario “Habitats - la geografia degli altri”. È inoltre uno degli autori del progetto Adaptation, dedicato all’adattamento al cambiamento climatico e prodotto in collaborazione con The Trip Agency e che vanta media partnerships con enti governativi e grandi aziende private. Barretta è anche pilota di droni professionista, fotografo certificato Google Maps e diplomato Direttore della Fotografia presso la Vision Academy. Ha esperienza nell’utilizzo di tecnologie innovative quali video e foto a 360 gradi e della Realtà Virtuale, soprattutto in occasione di mostre ed eventi. In qualità di autore di comics ha scritto delle graphic novel per case editrici di livello internazionale quali Panini Comics e Tunué, vincendo anche il premio Boscarato dedicato al miglior fumetto per ragazzi.