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Pensando alla Polonia il mio immaginario, certamente limitato, si fermava solamente a Varsavia, la grande capitale ed alla romantica Cracovia. Errore mio, lo ammetto. Questo viaggio invece mi ha fatto scoprire una perla inaspettata, che non immaginavo potesse attirare così tanto la mia attenzione e regalarmi un week end pieno di attività interessanti, in una cornice fantastica: vi sto parlando di Breslavia!

La vecchia Breslau (nome tedesco) si adagia elegante sulle rive del fiume Odra che, insieme ai suoi affluenti, crea una serie di piccole isole collegate da ponti. È una città che si può tranquillamente vivere a piedi, in bicicletta, in canoa se non addirittura con piccole barche elettriche che si possono affittare e con le quale vale davvero la pena affrontare un giro per la città.

Breslavia è una città a misura d’uomo e la prima cosa che noto camminando per le sue strade è una serie infinita di piccole statuette, posizionate in diversi punti, che rappresentano gnomi. Avete capito bene, gnomi. Questa tradizione ha radici storiche ribelli, infatti gli gnomi venivano usati come simbolo di protesta verso il regime comunista negli anni ‘80 dagli studenti universitari del movimento artistico Alternativa Arancione, li dipingevano sui muri o sui manifesti del partito. Nel 2005, per commemorarli, vennero installati i primi gnomi nella forma di piccole statue di rame. Oggi se ne trovano a migliaia, ogni gnomo è diverso per forma e caratteristiche, sono diventati uno dei simboli di Wroclaw e sono molto amati dalla popolazione. Vi consiglio di aguzzare la vista perchè li troverete negli angoli più insoliti.

Inizio a camminare per la città vecchia (Stare Miasto), il centro della città il cui cuore è la piazza del mercato (Rynek). Una piazza veramente grande, formata da edifici colorati e dall’architettura elegante, intorno alla quale si stagliano una miriade di bar, ristoranti, hotel e club che propongono spettacoli di burlesque. L’atmosfera è allegra e rilassata, i birrifici non mancano e in un angolo della piazza si trova anche la birreria più antica di Wroclaw, c’è chi dice d’Europa, impossibile non farci un salto.
Qui in Polonia la birra è una storia seria. Tra i tanti birrifici, se volete vivere l’esperienza di vedere la produzione e di assaggiare una serie di birre incredibili, vi consiglio di visitare “Browar stu Mostów”, un paradiso di luppolo e gentilezza.

A pochi passi dal centro invece c’è un quadrilatero davvero interessante, lo chiamano il Four Denominations District. Di giorno è un polo religioso, vi risiede infatti la Sinagoga più antica di Wroclaw, la chiesa ortodossa, quella cattolica ed evangelica. Sono quattro fedi in un quadrilatero.
Di notte invece si trasforma in un’accesa zona per il divertimento. Lo riconoscerete entrando in un cortile completamente ricoperto di neon, l’effetto fa molto USA anni ‘80, ma devo dire che è una cornice divertente. L’area è caratterizzata da una serie di cortili interni pieni di bar e ristoranti alla moda, dove tanta gente si riversa a bere e passare la serata.

Camminando nel centro mi imbatto nel mercato al coperto (Hala Targowa), da non perdere per chi ama l’architettura industriale. Inoltre, nascosto in un angolo del mercato, ci si può riposare in una piccola sala da tè dove il tempo sembra essersi fermato. Arredata con oggetti antichi, divani retrò, dal sapore squisitamente anni 30, è veramente un gioiello ed il caffè inoltre è buonissimo!

Wroclaw sta crescendo molto dal punto di vista culturale, nel 2016 è stata capitale Europea della cultura e per l’occasione una serie di opere di arte contemporanea sono state installate in maniera permanente. Quella che mi ha colpito di più è certamente NAWA, un’installazione dinamica dell’artista Oskar Zieta. Un’opera insolita per l’estetica cittadina, un’opera che puoi attraversare, in una cornice davvero fantastica. Se invece cercate qualcosa di più urbano, fuori dai circuiti più turistici, vi consiglio il quartiere di Nadodrze. È un quartiere sicuramente meno moderno rispetto al centro città ma dove si possono trovare, tra palazzi di fine ‘800 dal sapore decadente, tante storie di vita quotidiana. Nadodrze infatti, oltre ad essere considerato uno dei quartieri alternativi della città, è da sempre il quartiere delle botteghe artigiane. Passeggiando per il quartiere potete inoltre imbattervi in diverse opere di street art.

Imperdibile infine il complesso della Sala del Centenario, costruzione ispirata al Pantheon romano, costruita nei primi del ‘900 in chiave brutalista. Un complesso davvero impressionante per bellezza e imponenza, infatti è sito protetto dall’UNESCO. Il valore storico è incredibile: è uno dei pochi monumenti che non hanno subito bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Non si trova nel centro, ma ci si può arrivare facilmente in tram o con una delle barche elettriche sopracitate.
Il complesso ospita anche il museo di arte contemporanea Four Dome Pavilion, struttura bellissima che ospita all’interno sia una collezione permanente, sia mostre temporanee. Impressionante il lavoro di Magda Abakanowicz.

Durante la mia permanenza in città sono stato accompagnato da una local doc, Renata, che mi ha guidato alla sua scoperta. Renata è una guida di Wroclaw, parla anche Italiano, è la persona ideale per farsi guidare alla scoperta di questa sorprendente città. Se volete contattarla questa la sua mail: renata.kokosza@gmail.com

Wroclaw è la meta perfetta per chi vuole vivere un week end lungo dividendosi tra passeggiate culturali, natura e divertimenti serali, scoprendo la storia polacca, ma strizzando l’occhio anche al futuro che avanza!

Per avere maggiori informazioni vi consiglio di visitare i seguenti siti:

www.polonia.travel/it
www.visitwroclaw.eu/en
www.facebook.com/poloniatravel 
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Credit Photo: Angelo Jaroszuk Bogasz