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Che sia la canadese, il kayak o il SUP non importa, se il vostro tratto comune è la pagaia e vi muovete nei dintorni del Lazio non potete assolutamente perdervi un’escursione lacustre sul lago di Albano, centro sudi della Federazione Italiana canoa Kayak.

Questo lago si trova nell’area dei Castelli Romani, a poco meno di un’oretta dal centro di Roma. È un lago vulcanico e vi si accede dal versante di Castel Gandolfo, uno dei borghi più belli d’Italia. Il lago ha una circonferenza di 10 Km, un itinerario perfetto e protetto dalle correnti anche per i canoisti alle prime armi che potranno affittare le loro imbarcazioni (canadesi, kayak o SUP) nei punti inseriti su mappa.

Il lato sudorientale è inaccessibile se non in canoa, sulla mappa abbiamo evidenziato un piccolo approdo all’ombra dove potersi fermare a fare una pausa al riparo assoluto da qualsiasi rumore antropico. L’acqua è limpida e il panorama selvaggio e suggestivo. Sarete circondati una vegetazione di grosso e medio fusto e, specialmente in questo periodo, accompagnati da una distesa di ginestre lungo la costa.

Abbiamo sempre fatto il giro in canoa sul lago di Albano in senso antiorario, il momento migliore è certamente quello in cui ci lasciamo alle spalle la costa abitata per trovarci davanti solo natura selvaggia. Lungo il tragitto (guardate i punti segnalati) incontrerete anatidi, tartarughe testa rossa, carpe fuori taglia, libellule dai colori sgargianti e il famoso Villaggio delle Macine, ovvero dei resti di un insediamento palafitticolo dell’età del bronzo (occhio a non pagaiarvi troppo vicino però).

All’altezza del comune di Albano sollevate lo sguardo. Una struttura fatiscente si erge tra la vegetazione incolta. Si tratta dei resti delle strutture realizzate in occasione delle olimpiadi del 1960. Un porticciolo per le gare di canottaggio e canoa che è ormai in secca insieme ai piloni di ancoraggio, ormai puro ornamento agli stabilimenti limitrofi e gli spalti dove gli spettatori ammiravano gli atleti, ormai arrugginiti insieme alla torre di controllo alle spalle di questi.

Ultimo dettaglio, potrebbe capitarvi in alcuni punti di vedere l’acqua di un inquietante color cremisi. Niente paura, è solo una fioritura algale che però irrita leggermente la pelle, meglio quindi proseguire e fare un tuffo dove il colore ritorna azzurro e trasparente.

Foto di bio_ema

di Samyra Musleh