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poloniaPoTra le città più belle d’Europa non si può non menzionare Cracovia.
La città più a sud della Polonia ha tutte le caratteristiche che possono attirare un viaggiatore: storia, architettura, cibo e divertimento alternativo.
È una città leggendaria, nel vero senso della parola. Si narra infatti che, secoli fa, la gente che viveva sulla collina di Wawel, dove oggi risiede il famoso castello patrimonio dell’UNESCO ( come tutta la città vecchia ndr), fosse costantemente attaccata da un drago..
Dopo vari tentativi falliti da parte di alcuni cavalieri, finalmente fu un coraggioso calzolaio, con uno stratagemma ingegnoso, a riuscire a sconfiggere il drago (smok in polacco) liberando la popolazione. Per questo l’iconografia del drago è presente in tutta la città e si può andare addirittura a visitare la sua casa, scendendo attraverso un antico pozzo fino a dodici metri di profondità. Fuori dalla grotta, nel 1971, fu installata anche una statua raffigurante il drago che oggi è uno dei luoghi più visitati della città.
Ma veniamo ai giorni nostri.

Cracovia centro si presenta come una città Medioevale che si affaccia sul fiume Vistola. La città vecchia (Stare Miasto) è caratterizzata dalla Piazza più grande d’Europa. L’eleganza dei palazzi è immancabile, così come le numerose chiese presenti nella zona. Vi consiglio sicuramente di visitare la Basilica di Santa Maria, che si affaccia sulla piazza principale, sia per la sua innegabile bellezza sia perché si può salire su una delle due torri ed ammirare lo spettacolo di Cracovia dall’alto.
Se invece cercate qualcosa di più particolare vi consiglio di recarvi, sempre nella città vecchia, nella chiesa Francescana. Questa chiesa infatti, dopo un incendio che la distrusse, fu ricostruita interamente in stile Art Nouveau. L’effetto è davvero bellissimo! In questa chiesa, sotto una vetrata colorata, si può anche trovare l’inginocchiatoio dove usava pregare Karol Wojtyła quando era arcivescovo della città.

Passeggiando dal centro si può arrivare facilmente a visitare il castello rinascimentale di Wawel, che per molti anni è stato la casa dei regnanti polacchi. Il bello è che il re per costruirlo si avvalse di architetti Italiani. Lo stile italiano è riconoscibilissimo e all’interno, nella stanza del tesoro, potete vedere la famosa “spada dentellata” simbolo del periodo di maggior espansione della Polonia sull’Europa nord orientale. La spada fu rubata dai nazisti e ritrovata solamente negli anni sessanta.

Alla fine del mio giro storico culturale iniziò a camminare in direzione di Kazimierz, quello che per tantissimi anni, fino alla seconda guerra mondiale, è stata la zona della comunità ebraica di Cracovia. Oggi è una delle aree più vive ed alternative della città, frequentata per lo più da universitari.
Tra i bellissimi vicoli di Kazimierz si possono trovare tanti piccoli caffè o chioschi e bisogna assolutamente provare lo street food locale. In particolare la Zapiekanka, una sorta di baguette aperta, farcita con gli ingredienti più fantasiosi, riuscire a finirne una intera è una bella sfida!

Altro luogo imperdibile è l’ Hevre Bar, sito all’interno di una vecchia sinagoga, alle cui pareti ancora si possono trovare vecchi affreschi risalenti a quando era ancora luogo di culto. Il bar, elegante ma senza pretese, mi accoglie con un’atmosfera rilassata, perfetta per recuperare un po’ dalla lunga camminata. Proseguo il mio giro camminando dal quartiere ebraico verso il ponte pedonale Father Bernatek’s.
E’ un ponte dall’architettura moderna che, attraversando il Vistola, collega i due lati della città. Il tutto impreziosito da sculture di acrobati che fluttuano nell’aria realizzati dell’artista Jerzy Kędziora.
La notte il ponte si illumina di rosso ed è una vera esperienza attraversarlo.

Il lungo fiume, tenuto in perfette condizioni, è una zona molto frequentata dai cittadini, ci sono anche diverse grandi barche ormeggiate su cui si può mangiare godendosi il fresco. Attraversando il ponte e girando a sinistra si arriva direttamente al CRICOTEKA: centro di documentazione dell’arte di Tadeusz Kantor. Il palazzo vi lascerà a bocca aperta. Questa moderna architettura specchiata infatti sembra sospesa nell’aria, tanto che sotto di essa è come incastonata una piccola casetta dei primi del secolo. Il tetto della casa si riflette sul museo e l’effetto che viene fuori è quasi metafisico. Perfetto spot per fotografie. Altro museo di arte contemporanea da vedere assolutamente è il MOCAK.

La street art a Cracovia non manca. La città addirittura ospita una delle opere più famose al mondo, il “ding dong dumb” di Blu. Si trova in una piccola piazzetta proprio a pochi passi dalla Cricoteka. Se siete appassionati di arte urbana è un must da non perdere!

Il sole sta calando e per goderci il tramonto decidiamo di recarci a scalare il tumulo di . È una collina artificiale, la costruzione umana più antica della città, si pensa luogo funerario per le tribù slave giunte a insediarsi nella zona. È un luogo bellissimo, dove ogni giorno molte persone si riversano al tramonto a godere della vista più alta della città.

Vi lascio infine con un consiglio per gli amanti della musica elettronica. Cracovia ospita uno tra i festival più importanti della scena underground: Unsound. Questo festival è ormai un’istituzione in Europa e regala per diversi giorni performance, concerti e party in diverse location della città. La prossima edizione sarà dal 13 al 17 Ottobre.

Lascio Cracovia felice, con la sensazione che avrei voluto più tempo per godermela. C’è talmente tanto da scoprire, tra presente e passato, che sicuramente sarà una delle città in cui tornerò al più presto.

Per avere maggiori informazioni vi consiglio di visitare i seguenti siti:

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www.krakow.pl/cracovia_aperta
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