“Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde” Vasilij Kandinskij La natura l’ha creato. L’uomo se ne è innamorato. E come tutti gli amanti è stato manipolato, osannato e bistrattato. Qualcuno lo vuole chiaro, qualcun altro [...]


Il lavoro di Tonellotto, presentato negli spazi di Label201, riprende il progetto fotografico proposto sulla rivista, la registrazione della realtà sotto forma di visione geometrica, un’indagine che si perde nelle linee, nella composizione, ma questa volta invece del formato polaroid ci saranno grandi foto a colorare l’ambiente della galleria.


Ci immaginiamo un Brasile pieno di colori vivaci che si muovono al frenetico ritmo di suoni pulsanti. Colori che si muovono su persone, bandiere, strumenti musicali. E in alcuni momenti si può trovare questo, ma i colori che troviamo io e Lella sono fermi, silenziosi, storici, potenti e magici. Piove tutti i giorni. Le gocce arrivano senza preavviso e con furore. Le nuvole viola sovrastano un oceano grigio per 10 minuti, poi il sole torna a colorarci la pelle. A Joao Pessoa siamo ospiti di due ragazzi tramite couchsurfing.com. Siamo come a casa.


Quel che vedo è rosso. Il rosso intorno a me. Ovunque è permeato di rosso. È il mio colore preferito. Non potevo sperare di meglio. Sarà che siam fatti di sangue. Ed il sangue è rosso. Sarà che da sempre è sinonimo di sensualità, passione, calore e come nella pubblicità così in cucina è l’arma vincente. Che maleducato, non mi sono neanche presentato. Il mio nome è Rubio, Chef Rubio. Mi chiamo Gabriele e, sì, sono un cuoco.


Raccontare Franco Fontana vuol dire, dopo aver studiato la storia della fotografia, metterla da parte e sentire l’immagine. All’inizio degli anni Sessanta, in un’epoca artistica in cui si abbandonava il colore, mentre in fotografia non aveva ancora canoni estetici e tecnici consolidati, Fontana lo enfatizza, eleggendolo a filtro della propria esperienza personale, a celebrazione dell’io. È il suo codice di lettura della realtà, che esisterebbe ugualmente, ma dopo la sua interpretazione diventa altro.



Zoom on


di Francesca Rosati


di Claudia Bena


Still in Shibuya


di Marianna Kuvvet


di Alexandra Rosati


a cura di Francesca Rosati


Roof of Barcellona

Categorie


Newsletter

media partners

thetripmag.com thetripmag.com thetripmag.com